Titolo V. Gelli (Pd): “Scorporo politiche sociali è un grave errore. Spero che alla Camera si possa porre rimedio”

Titolo V. Gelli (Pd): “Scorporo politiche sociali è un grave errore. Spero che alla Camera si possa porre rimedio”

Titolo V. Gelli (Pd): “Scorporo politiche sociali è un grave errore. Spero che alla Camera si possa porre rimedio”
Così il responsabile sanità del Pd ha commentato l’approvazione dell’emendamento Russo che prevede la possibilità di devoluzione della potestà legislativa per le politiche sociali alle Regioni. Per Gelli l'obiettivo della riforma era quello di "rafforzare i poteri dello Stato su alcuni temi di rilevanza fondamentale". Questo scorporo "stride con le politiche regionali che vedono una sempre più stretta integrazione tra sanità e sociale".

“Lo scorporo fra le politiche sociali e le politiche sanitarie, previsto dall'emendamento di Russo approvato dal Senato, rischia di far aumentare i conflitti di competenza fra Stato e Regioni e stride con le attuali politiche regionali che, per tenere il passo con un sistema che cambia, vedono una sempre più una stretta e necessaria integrazione fra questi due settori. Un’integrazione indispensabile anche per porre un freno a tutte quelle differenze territoriali acuitesi nell'ultimo decennio a causa del federalismo. Dobbiamo tenere a mente che le politiche sociali hanno a che fare con la vita quotidiana delle persone più fragili. Il nostro compito deve essere quello di garantire loro gli stessi diritti, a prescindere dalla regione in cui risiedono”. E’ quanto dichiarato da Federico Gelli, responsabile sanità del Pd dopo l’approvazione dell’emendamento di Francesco Russo (Pd) all'articolo 30 del ddl Boschi che prevede la possibilità di devoluzione della potestà legislativa sulle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali alle Regioni.

“L’obiettivo del Governo, con questa riforma, era quello di rafforzare i poteri dello Stato centrale su alcuni temi di rilevanza fondamentale come quello della tutela della salute, garantendo su tutto il territorio gli stessi diritti ai cittadini e riducendo nel contempo quei conflitti di competenze tra Stato e Regioni che avevano caratterizzato la precedente legislazione concorrente. Non a caso, nel nuovo articolo 31 che modifica l’articolo 117 della Costituzione, vengono attribuite allo Stato in via esclusiva le disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, restringendo così di molto lo spazio per la legislazione regionale. Ora però, con l’emendamento di Russo si rischia di vanificare il tutto. Auspico che, nel prossimo passaggio del ddl alla Camera, ci sia l'opportunità per porre rimedio a questo grave errore”, ha concluso Gelli. 

09 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

CBD. Il Consiglio di Stato si ferma e chiede lumi alla Corte Ue: “La tabellazione potrebbe violare il diritto europeo”
CBD. Il Consiglio di Stato si ferma e chiede lumi alla Corte Ue: “La tabellazione potrebbe violare il diritto europeo”

Il Consiglio di Stato ha deciso di fermarsi e di chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea se il decreto con cui il Ministero della salute ha inserito le composizioni...

Medicina generale. Zaffini (FdI): “Quasi seimila domande, i giovani credono ancora nel futuro del Ssn”
Medicina generale. Zaffini (FdI): “Quasi seimila domande, i giovani credono ancora nel futuro del Ssn”

"Le 5.965 domande presentate per l'accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale, a fronte di 2.651 posti disponibili, rappresentano un dato estremamente positivo. È il segnale che tanti...

Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”
Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”

Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha depositato un esposto presso la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio per...

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...