“Tra vaccini anti Covid, inflazione e costi energia i soldi non bastano”. Gli assessori alla Salute chiedono 4 miliardi in più per il 2022

“Tra vaccini anti Covid, inflazione e costi energia i soldi non bastano”. Gli assessori alla Salute chiedono 4 miliardi in più per il 2022

“Tra vaccini anti Covid, inflazione e costi energia i soldi non bastano”. Gli assessori alla Salute chiedono 4 miliardi in più per il 2022
La richiesta arriva dalla Commissione Salute delle Regioni e PA insieme a un pacchetto di proposte per affrontare la crisi dei bilanci sanitari che sarà domani al vaglio dei governatori. Chiesta anche la sospensione delle sanzioni per chi ha i bilanci 2021 in rosso, l‘esclusione delle spese Covid dalla verifica degli equilibri di bilancio per il 2021 e gli anni seguenti e poter ripianare le perdite nei successivi 30 anni. IL DOCUMENTO

Quattro miliardi in più sul Fondo sanitario 2022. È questa la proposta emersa dalla Commissione Salute delle Regioni e che verrà presentata domani in Conferenza dei presidenti.

Ma non solo, gli assessori, chiedono anche la sospensione delle sanzioni per chi ha i bilanci 2021 in rosso, di escludere spese Covid dalla verifica degli equilibri di bilancio per il 2021 e gli anni seguenti e poter ripianare le perdite nei successivi 30 anni. Il pacchetto è contenuto in un documento che nei desiderata degli assessori dovrebbe essere inserito in un provvedimento di legge.

I motivi delle richieste sono da ricercare delle necessità derivanti dall’attuazione della campagna vaccinale, dei maggiori costi energetici, inflattivi e contrattuali che non trovano copertura nello stanziamento già previsto dalla Legge di Bilancio.

Il problema risorse dunque è sempre molto sentito dalle Regioni sia per quanto riguarda i bilanci 2021 (al momento a quanto si apprende in rosso vi sarebbero Toscana, Puglia e Umbria) dove si lamentano mancati ristori da parte del Governo ma pure per quanto riguarda il futuro a causa della frenata dell’economia. La proposta sarà ora discussa dai governatori e anche se dovesse passare è molto difficile possa essere presa in considerazione in toto soprattutto dal Mef, che come nel caso del Dm 71 ha fatto già intendere che le risorse non ci sono e di nuove manovre in deficit per ora non vuol sentir parlare.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

27 Aprile 2022

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