Vaccini. Camera approva 7 mozioni per superare criticità della legge

Vaccini. Camera approva 7 mozioni per superare criticità della legge

Vaccini. Camera approva 7 mozioni per superare criticità della legge
Le mozioni della maggioranza impegnano l'Esecutivo ad implementare le politiche a favore delle vaccinazioni, compresi quelli antiinfluenzali, alleggerendo gli oneri burocratici a carico delle famiglie che devono vaccinare i bambini. Respinta, invece, larga parte della mozione del M5S che, tra le altre cose, impegnava il Governo a permettere ai genitori di non far vaccinare i figli. 

La Assemblea di Montecitorio ha oggi approvato sette mozioni riguardanti interventi per superare le criticità della normativa in materia di prevenzione vaccinale, presentate a prima firma da Vega Colonnese (M5S), Donata Lenzi (Pd), Filippo Fossati (Mdp), Rosanna Scopelliti (Ap), Rocco Palese (FI), Pierpaolo Vargiu (CI) e Marco Rondini (Ln).
 
Le mozioni della maggioranza di governo (Pd, Ap e Des-Cd), impegnano l'Esecutivo ad implementare le politiche a favore delle vaccinazioni, compresi quelli antiinfluenzali, alleggerendo gli oneri burocratici a carico delle famiglie che devono vaccinare i bambini. Tra gli impegni attribuiti al governo vi è quello di "attivarsi per l'attuazione degli impegni presi a livello internazionale dando priorità a recuperare la flessione delle vaccinazioni contro la poliomielite nella prima infanzia e delle vaccinazioni contro morbillo e rosolia nell'infanzia, ma anche promuovendo campagne di recupero dei non vaccinati tra gli adolescenti ed i giovani adulti, e a sostenere la vaccinazione tra gli operatori dei settori scuola e sanita' per interrompere la trasmissione di queste infezioni nel nostro Paese".

Inoltre, l'Esecutivo è chiamato a "implementare la campagna vaccinale antinfluenzale agendo simultaneamente su più coorti di pazienti di modo da arrivare nel più breve tempo possibile ad una copertura capace di garantire standard ottimali su tutto il territorio nazionale".  
 
Respinta, invece, larga parte della mozione del M5S che impegnava il Governo a permettere ai genitori di non far vaccinare i figli.
 
I voti contrari (la maggioranza di governo e FI) in questo caso sono stati 303, i favorevoli 67 (M5s e Lega), e 62 gli astenuti (Mdp e Sinistra Italiana-Possibile). La mozione pentastellata impegnava tra l'altro l'Esecutivo "ad adottare un provvedimento anche di natura regolamentare che disciplini la possibilità di esprimere il dissenso informato e motivato alla somministrazione della profilassi vaccinale, che il genitore o il tutore intendano firmare al fine di interrompere la profilassi".
 
Inoltre il Governo veniva impegnato a "a monitorare gli effetti applicativi del decreto prevedendo una relazione semestrale da pubblicare sul sito del Ministero della salute, anche al fine di adottare iniziative normative necessarie ad escludere l'obbligatorietà delle vaccinazioni e al fine di recuperare la
piena tutela e protezione del principio di autodeterminazione della persona e della libertà del singolo". 
 
Via libera, invece, ad alcuni impegni della mozione del M5S sui quali il Governo aveva espresso parere positivo e su cui si è votato separatamente. Tra essi l'impegno "a ridurre gli oneri burocratici delle famiglie, prevedendo che siano le amministrazioni pubbliche interessate dal decreto a trasmettere la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione" e quello di "assumere iniziative per reperire risorse aggiuntive e di adottare misure necessarie all'ampliamento dell'organico amministrativo delle scuole e all'implementazione di procedure informatizzate" per gestire le pratiche. E, ancora, "ad assumere le iniziative di competenza per tutelare l'indipendenza dei ricercatori assicurando loro la massima autonomia nella pubblicazione e diffusione dei dati".

21 Novembre 2017

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