Verso le elezioni. Le proposte della Simg per una vera riforma del Ssn e delle Cure primarie

Verso le elezioni. Le proposte della Simg per una vera riforma del Ssn e delle Cure primarie

Verso le elezioni. Le proposte della Simg per una vera riforma del Ssn e delle Cure primarie
“Proponiamo un nuovo approccio fondato su una vera riforma del SSN che veda nelle cure primarie territoriali il comparto sanitario fondamentale del nostro Paese. Va ripensata la medicina generale come comparto complesso che ha bisogno di una trasformazione sistematica, armonica e globale”, sottolinea il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG

In vista delle prossime elezioni politiche anche la  Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) ha deciso di avanzare un pacchetto di proposte articolate in 16 punti, con l’auspicio che  siano “presi in esame nei loro programma dalle forze politiche e trasformati in programmi di governo, al fine di migliorare strutturalmente il Servizio Sanitario Nazionale”. 

“Tra pochi giorni si terranno le elezioni politiche che porteranno al rinnovo del Parlamento e all’espressione di un nuovo Governo del nostro Paese – sottolinea il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG – Abbiamo ritenuto che questa circostanza sia meritevole di grande attenzione per quanto riguarda i programmi di politica sanitaria, finora affidati a criteri improntati all’urgenza e all’emergenza, prevalentemente dettata dalla pandemia da Covid-19”. 

“In realtà – prosegue Cricelli –  il dibattito emerso negli ultimi mesi sul PNRR e sul DM 77 ha dimostrato esattamente il contrario: non si possono affrontare profonde riforme che incidono sulla natura e sulla struttura stessa del SSN con rimedi affrettati, dettati dall’emergenza”. 

“Proponiamo che questi punti vengano accolti nel dibattito tra forze politiche, imprenditoriali e professionali per proporre una riflessione sulla necessità di abbandonare l’emergenza e ripensare il SSN approfittando dell’entrata in carica del nuovo governo. Proponiamo un approccio fondato su una sanità che veda nelle cure primarie territoriali il suo punto fondamentale”, ha spiegato ancora il presidente della Simg rimarcando come “questa riforma deve essere a tutto tondo e in grado di affrontare tutti i nodi non risolti, a cominciare da una scelta politica che consenta un’assistenza di prossimità della popolazione sul territorio. Sosteniamo dunque che all’interno di una riforma generale e di una revisione globale del SSN, vada ripensata la medicina generale come comparto complesso che ha bisogno di una trasformazione sistematica, armonica e globale”.

“Le nostre proposte – conclude Cricelli – si inseriscono in questa visione, che non riguarda solo gli aspetti organizzativi, ma anche la formazione, il tema della specializzazione in Medicina Generale, il percorso di formazione di tutto il personale sanitario e il rapporto tra cure territoriali e specialistiche. Riteniamo inoltre che il sistema ECM sia largamente superato e debba essere trasformato da un sistema in cui si valutino e si certifichino le competenze dei professionisti e delle strutture di compiere con efficacia azioni complesse ed erogare prestazioni. Siamo a favore di un sistema di riconoscimento e di remunerazione per performance, sia delle strutture che degli operatori sanitari. Riteniamo infine che vada posta mano ad una finale sistemazione del ruolo delle società scientifiche e di una profonda attualizzazione della legge 24 del 2017”.

 Questi i 16 punti programmatici della Simg:

1. Formulazione del Piano Sanitario Nazionale Triennale con definizione delle priorità e degli Obiettivi del Piano con aggiornamenti annuali.

2. Ridefinizione delle azioni e degli obiettivi del PNRR con riferimento ed in coerenza con gli obiettivi del Piano.

3. Definizione di standard qualitativi e quantitativi del Sistema di Cure Primarie del Territorio (SCPT).

4. Riconoscimento del Corso di Specializzazione in Medicina Generale e delle Cure Primarie con affidamento dell’insegnamento per titoli per 2/3 a Medici di Medicina Generale e formazione/lavoro presso ambulatori didattici di Medicina Generale certificati.

5. Convocazione della Conferenza Nazionale per le Cure Primarie ogni due anni.

6. Definizione e Dimensionamento dei Presidi Territoriali Primari (PTP) e degli Studi Medici delle Cure Primarie.

7. Definizione della composizione dei PTP per caratteristiche territoriali, demografia, orografia.

8. Obbligo di introduzione nei Piani Sanitari Regionali di standard minimi di struttura territoriale di prossimità non derogabili.

9. Obbligo di introduzione nei Piani Regolatori Comunali e nella programmazione del territorio di Strutture Sanitarie Territoriali di prossimità della Cure Primarie di Medicina Generale uniformemente dislocate.

10. Allocazione di risorse specifiche per le cure territoriali basate sulla quota capitaria nazionale ponderata per territorio.

11. Retribuzione del personale Medico e Sanitario ponderato per performance/ outcomes con modulazione della retribuzione ponderata per intensità dell’organizzazione e delle prestazioni.

12. Introduzione dell’Organismo Nazionale per la certificazione delle competenze del personale Medico Sanitario.

13. Creazione presso l’Agenas della Commissione Nazionale per la definizione e valutazione dei criteri di performance di struttura  e di processo e degli operatori Sanitari.

14. Revisione della Legge 24 per la stesura e applicazione delle linee guida , con obbligatorietà di promulgazione delle Linee Guida articolate per Disciplina e per  Comparto del SSN.

15. Riconoscimento giuridico e accreditamento certificato e verificato delle Società Scientifiche con apposito DL con attribuzione di alle Società Medico Scientifiche adeguatamente certificate di rilascio di diplomi di formazione professionale e di Certificazione delle Competenze. Obbligo di consultazione delle SMS nella determinazione contrattuale delle performance.

16. Radicale revisione del Sistema ECM basato non sulle conoscenze ma sulle competenze certificate.

07 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...