Violenza donne. M5s: “Da 12 anni rimandata creazione Fondo garanzia”

Violenza donne. M5s: “Da 12 anni rimandata creazione Fondo garanzia”

Violenza donne. M5s: “Da 12 anni rimandata creazione Fondo garanzia”
L’Italia ancora non rispetta la direttiva del Consiglio Europeo del 2004. Attraverso un’interrogazione il M5s chiede conto di una situazione intollerabile che va sanata. "Questa situazione incivile e intollerabile di mancata presa in carico di soggetti che dovrebbero essere pienamente tutelati dallo Stato deve avere fine”.

“Nonostante l’obbligo previsto nella direttiva 2004/80/CE del Consiglio d’Europa, ancora oggi il nostro Paese non ha istituito il fondo a garanzia delle donne italiane vittime di violenza. Chiediamo al governo di intervenire immediatamente attraverso atti normativi per colmare questo vuoto, anche allo scopo di evitare che su questo tema l’Italia vada incontro a condanneda parte della Corte di giustizia dell’Unione europea”. Lo affermano i deputati del M5S in commissione Affari Sociali, commentando l’interrogazione a prima firma Giulia Di Vita ricolta ai ministeri della Giustizia e al Dipartimento delle pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
“Ricordiamo che la direttiva dell’Ue stabilisceche tutti gli stati membri prevedano l’esistenza di un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nei rispettivi territori, che garantisca un indennizzo equo e adeguato delle vittime, qualora il fatto sia avvenuto in uno Stato membro diverso da quello di residenza e non siano riuscite ad ottenere un risarcimento dall’autore del reato, perché non in possesso delle risorse necessarie o perché il soggetto non può essere identificato o perseguito", proseguono i deputati a 5 stelle.
 
"Già nel novembre 2007, la Corte digiustizia dell’Unione ha accertato la mancata adozione di misure per l’attuazione della direttiva da parte dello Stato italiano entro i termini dalla stessa previsti. A tutt’oggi, a distanza di quasi dieci anni da quella prima sentenza , l ’inadempimentodell’Italia ai propri obblighi continua ad essereoggetto di controversie dinnanzi alla Corte di giustizia e ai tribunali nazionali. Sono passati dodici anni dall’approvazione di quella direttiva: questa situazione incivile e intollerabile di mancata presa in carico di soggetti che dovrebbero essere pienamente tutelati dallo Stato deve avere fine”, conclude il M5s.

19 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...