Welfare. Presentato in Senato ddl bipartisan per riconoscere il caregiver familiare

Welfare. Presentato in Senato ddl bipartisan per riconoscere il caregiver familiare

Welfare. Presentato in Senato ddl bipartisan per riconoscere il caregiver familiare
A partire dalla garanzia della copertura dei contributi previdenziali equiparati a quelli del lavoro domestico. E poi riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e della copertura assicurativa, tutela del reddito delle famiglie del caregiver tramite equiparazione ai soggetti beneficiari del diritto al lavoro. Queste le proposte contenute nel ddl a prima firma Laura Bignami (Misto).

Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare, garanzia della copertura dei contributi previdenziali equiparati a quelli del lavoro domestico, riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e della copertura assicurativa, tutela del reddito delle famiglie del caregiver tramite equiparazione ai soggetti beneficiari del diritto al lavoro. Sono queste le proposte contenute nel disegno di legge recante “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”, finalizzato a riconoscere e a tutelare il lavoro svolto dai caregiver familiari ovvero coloro che volontariamente e gratuitamente si prendono cura delle persone care in condizioni di non autosufficienza.
 
Il ddl è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama a cui hanno partecipato Laura Bignami del Gruppo Misto, prima firmataria, insieme con Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti, Aldo Di Biagio (Ncd-Udc), Anna Finocchiaro (PD), Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto (Sinistra Italiana-SEL), oltre a Simona Bellini, presidente Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili e Paola Severini, direttore dell' agenzia Angelipress, in qualità di moderatrice dell'incontro.
 
L'Italia ad oggi è uno dei pochi paesi in Europa dove manca una piena coscienza e un'adeguata tutela dei caregiver familiari, da un punto di vista previdenziale, sanitario e assicurativo. Secondo quanto emerso dalle ricerche condotte su questo delicato tema, i caregiver familiari, logorati da un carico assistenziale ingente, sono costretti nel 10 per cento dei casi a chiedere il part-time o il telelavoro e nel 66 per cento a lasciare del tutto il lavoro. Il testo di legge, che si compone di sette articoli, nasce proprio dalla volontà di riconoscere professionalmente la figura del caregiver ed il valore sociale ed economico che questo ruolo riveste per la collettività.
 
"La presentazione di questa proposta di legge è solo l'inizio di un percorso che ci auguriamo possa, questa volta, portare finalmente a riconoscere anche nel nostro Paese la figura del Caregiver familiare. La coralità e la trasversalità politica di questa iniziativa sottendono la volontà condivisa di sollevare l'attenzione su una questione di rilevante interesse sociale – spiega Laura Bignami (Misto) -. Ciò che distingue questo disegno di legge da altre proposte è l'intenzione di assicurare una garanzia contributiva ai Caregiver familiari, misura concreta e necessaria di giustizia sociale. Questo disegno di legge – conclude – non vuol essere una concessione ma un riconoscimento".
 
"Il valore di questa iniziativa é il suo aprire la strada a un nuovo modello di welfare. Un tema che ci trasciniamo da troppi anni e su cui era necessaria una presa di coscienza – dichiara Anna Cinzia Bonfrisco (Cor) -. Una nuova dimensione del welfare ci richiama, oggi, a sostenere questo processo legislativo e, domani, a sostenere processi di finanza sociale che devono farsi carico e accompagnare lo sviluppo di associazioni che siamo dentro e al fianco delle famiglie, che non possono essere lasciate sole".
 
"Abbiamo l’obbligo di riconoscere la legittima dignità a quei cittadini che si è preferito lasciare per troppo tempo nell’invisibilità, avendo la presunzione che fino a quando il dramma è relegato entro le mura domestiche, smette di essere responsabilità dello Stato – aggiunge Aldo Di Biagio (Ap) -. Il nostro è uno Stato di diritto, che ha l’ambizione di essere civile e democratico, e questo non è lo slogan da riservare a battaglie civili di comodo, ma un precetto inderogabile di cui noi parlamentari dovremmo essere garanti".
 
"Penso ci siano le condizioni per cui la questione dei Caregiver, che riguarda nel nostro Paese milioni di persone che svolgono gratuitamente un vero e proprio lavoro di cura, diventi un luogo di incontro e di discussione in parlamento, per giungere al riconoscimento di queste figure e di tutto quel corredo di diritti che vigono già da tempo in altri paesi europei", così Anna Finocchiaro (Pd).
 
"Serve un riconoscimento alle donne sulle cui spalle ricade tutto il lavoro di assistenza, tanto più oggi in cui il sistema del welfare è sempre più indebolito", conclude Loredana De Petris (SI-Sel).

07 Aprile 2016

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