Anaao: “Finalmente una legge che tutela i medici e gli operatori sanitari”
“Da oggi tutti gli operatori potranno godere delle tutele previste per i pubblici ufficiali, come le procedibilità d’ufficio e l’inasprimento delle pene nel caso subiscano violenze, senza gli oneri e le responsabilità ulteriori connessi alla qualifica”.
“Uno strumento – prosegue Palermo – che si rende ancor più necessario dal momento che la pandemia da Covid-19 ha indebolito fortemente il Servizio sanitario nazionale esponendo ancora di più la categoria. Infatti, le migliaia di prestazioni sospese durante la fase acuta dell’emergenza, ricadono ora sull’organizzazione. E il sistema nonostante l’innesto di personale voluto dai decreti Cura Italia e Rilancio, soffre ancora per una carenza cronica di personale con conseguenze inevitabili sui tempi di attesa dei cittadini”.
I numeri delle aggressioni fisiche e verbali, secondo una recente indagine Anaao Assomed, confermano un trend in ascesa anche se l’80% non viene denunciato. Per quanto riguarda le discipline interessate dal fenomeno, l’86% degli psichiatri dichiara di aver subito aggressioni, il 77% dei medici di medicina d’urgenza, un trend decisamente in crescita in tali servizi, il 60% dei chirurghi, il 54% dei medici del territorio, il 40% degli anestesisti.
“La nostra azione in difesa dei colleghi non si ferma qui. Continueremo a chiedere – conclude Palermo – l’approvazione di una tutela giudiziaria relativa al periodo emergenziale che limiti per i medici e gli operatori sanitari la procedibilità in ambito penale, civile, amministrativo ed erariale esclusivamente a fatti commessi con dolo".
05 Agosto 2020
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