Aprà (Simeu Piemonte): “Basta col mito dell’influenza causa dei mali del Pronto soccorso”
Presidente quali sono le criticità dei pronto soccorso nella Regione?
Esistono due regioni: l’area metropolitana e gli altri territori. A Torino c’è il problema del sovraffollamento e della difficoltà a trovare un letto per il ricovero mentre al di fuori della metropoli la problematicità è più di natura logistica. Il punto è anche la gestione dei letti. Siamo poco sotto lo standard di 3,7 pl per 1000 abitanti e servono più letti nell’area metropolitana, ma anche nella stessa Torino ci sono sproporzioni tra le diverse zone della città
Quali le cause secondo lei?
Oltre al tema dell’organizzazione dei letti, il vero punto critico per cui le persone sono costrette a rivolgersi impropriamente al pronto soccorso è la mancanza di assistenza sul territorio. Bisogna investire: servono servizi post acuti, assistenza domiciliare, potenziamento della medicina difensiva e occorre rendere uniformi i servizi in tutte le Aziende. Certo, c’è un problema di finanziamenti, ma c’è anche il tema dell’organizzazione ed integrazione dove molto si può fare.
È l’influenza la causa della crisi dei Pronto soccorso?
Sfatiamo questo mito. Dire che l’influenza è la causa dei problemi è un per nascondere le vere questioni. I tempi lunghi per un ricovero ci sono tutto l’anno
Com’è la situazione degli operatori?
La medicina d’urgenza ha avuto un forte impulso tra gli anni ‘90 e i primi del 2000. Ora il problema è far rimanere i giovani. È una sfida ardua su cui occorre un intervento per valorizzare la professione
Quali sono le sue proposte per superare l’emergenza?
Cosa serve gliel’ho già detto ma vorrei far capire che il Pronto soccorso dev’essere visto come una struttura che deve interagire in egual modo con l’ospedale e la rete di cure territoriali. Oggi questo ancora non si verifica ovunque e ci sono margini alti di miglioramento su cui lavorare
Come valuta in prospettiva la situazione dell’emergenza urgenza in Piemonte?
Servono subito interventi soprattutto dal punto di vista organizzativo e d’integrazione tra gli erogatori di servizi e poi occorre investire sulle cure territoriali come hanno fatto in altre regioni
22 Maggio 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator