Settimana del Pronto soccorso. Simeu: “L’influenza non ha colpa. Il vero problema è la carenza di assistenza sul territorio”

Settimana del Pronto soccorso. Simeu: “L’influenza non ha colpa. Il vero problema è la carenza di assistenza sul territorio”

Settimana del Pronto soccorso. Simeu: “L’influenza non ha colpa. Il vero problema è la carenza di assistenza sul territorio”
In occasione della Settimana del Pronto soccorso gli esperti della Società di medicina di emergenza urgenza sfatano il mito dell’influenza causa di tutti i mali e ribadiscono le priorità. “Servono più servizi post acuzie, assistenza domiciliare e medicina d’iniziativa”. E poi sul personale: “Occorre pianificazione e valorizzazione”.

“La crisi dei Pronto soccorso? Ma quale influenza. Il problema è la mancanza dell’assistenza sul territorio”. È quanto affermano i presidenti della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) di Lazio e Piemonte Francesco Pugliese, presidente Simeu Lazio
Francesco Aprà, presidente Simeu Piemonte che abbiamo sentito in occasione della settimana del Pronto soccorso che si chiuderà domenica 24 maggio. A loro, che il pronto soccorso lo vivono tutto l’anno, abbiamo chiesto come stanno le cose e quali sono criticità, di sfatarci qualche mito e di capire cosa poter fare per migliorare i servizi.
 
Dall’analisi dei due esperti le problematiche sono chiare e coincidono con la fotografia che Qs ha scattato con un Dossier ad hoc lo scorso mese di Febbraio. Innanzitutto, occorre fare subito una distinzione: i problemi delle aree metropolitane sono ben diversi rispetto a quelli delle province. In città il problema sia a Roma che a Torino è la disponibilità di posti letto di degenza. Non si trovano e i pazienti aspettano ben oltre i tempi standard di riferimento. Nelle aree non metropolitane il problema è invece il trasporto, la logistica e spesso la geografica difficoltà oggettiva nel raggiungere determinati territori, non tanto, quindi, la disponibilità di un letto per il ricovero. Per i rappresentanti Simeu in ogni caso, “non è solo una questione di taglio di letti (che pure hanno inciso) ma di come vengono usati quelli in dotazione, soprattutto in città”.
 
La radice della questione, sollevata dagli esperti è che la nostra sanità deve assolutamente mettere mano alle cure territoriali. “Servono percorsi e strutture post acuzie, Servizi di assistenza domiciliare, Integrazione socio sanitaria, Medicina d’iniziativa”. E poi sottolineano anche “come non ci si deve solo concentrare sulla medicina di famiglia ma coinvolgere tutte le figure presenti sul territorio”. La vera questione è quindi insistere sull’organizzazione dei servizi in modo che il pronto soccorso sia interconnesso sia con l’ospedale che con la rete di cura presente sul territorio.
 
Il falso mito dell’influenza. I rappresentanti Simeu rilevano poi come i picchi influenzali non sono la causa del sovraffollamento dei pronto soccorso. Semmai sono ulteriore benzina sul fuoco quotidiano dell’emergenza. “Sfatiamo questo mito che i pronto soccorso collassano con l’influenza o le ondate di calore. L’emergenza e la criticità sono quotidiane e questi fenomeni si sommano alle croniche difficoltà”.
 
Problemi che sussistono anche per il personale. Nelle regioni in piano di rientro si sente il blocco del turnover ma la questione è ancora più delicata se si guarda al futuro. “Occorre valorizzare il personale”. 

Luciano Fassari

22 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...