Balduzzi: “Disponibili a modifiche, ma obiettivo resta apertura 4.500/5.000 nuove farmacie”
Il ministro Balduzzi, con specifico riferimento all'articolo 11 (farmacie) ha ricordato che l'obiettivo del Governo è stato quello, da un lato, di dare un segnale ai cittadini affinché vi fosse una apertura in un settore pur regolamentato, qual è quello farmaceutico, in modo da migliorare la distribuzione numerica delle farmacie, potenziare gli orari e conseguire risparmi sull'acquisto dei farmaci. Dall'altro, si è avvertita la necessità di dare un segnale alla stessa categoria interessata sia per quanto riguarda l'espletamento delle procedure concorsuali sia per quanto attiene al sostegno rivolto nei confronti dei giovani.
Balduzzi ha poi sottolineato di essere cosciente del fatto che l'articolo in questione non rappresenta un vero e proprio riordino del settore farmaceutico anche perché il decreto-legge non può essere certo lo strumento migliore per poter raggiungere questa ambiziosa finalità. Infatti, la filiera del farmaco, articolata nelle diverse fasi della produzione, distribuzione e dispensazione, esige una ampia riflessione che in un provvedimento di necessità e urgenza non poteva essere praticabile. Ritiene poi che la stessa previsione relativa al quorum della popolazione per l'apertura di nuove farmacie nasce dall'obiettivo di consentire l'apertura di 4.500 – 5.000 farmacie; il Governo è pertanto disponibile a tener conto delle indicazioni fornite dalla Commissione nel parere (ndr. nel quale si propone un quorum di una farmacia ogni 3.500 abitanti, mentre il decreto ne prevede una ogni 3.000 e che per il calcolo delle eccedenze sia considerato il 50% del quorum e non il superamento di 500 abitanti dallo stesso come nel decreto) purché esse contribuiscano a raggiungere questo risultato.
Analogamente, Balduzzi ha dichiarato la propria disponibilità anche a riflettere sui rilievi posti in merito alla salvaguardia di tutte le procedure concorsuali e alla revisione della pianta organica delle farmacie per la quale il Governo ha auspicato una rapida tempistica.
Il ministro ha detto infine di ritenere apprezzabili anche le indicazioni riguardanti la titolarità associata delle farmacie e il diritto di prelazione da parte dei Comuni, anche se, rispetto a questo punto specifico, occorre rivedere l'intera disciplina. Infine, in merito al comma 12 dell'articolo 11, non ravvisa possibili profili di legittimità costituzionale per contrasto con l'articolo 41 della Costituzione poiché ci si riferisce a farmacie convenzionate, cioè ad imprenditori che operano all'interno del Servizio sanitario nazionale e dei servizi sanitari regionali.
09 Febbraio 2012
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