Cimo-Fesmed: “Tempestivo l’intervento del ministro nel ddl sicurezza, ma bisogna agire in modo strutturale”
“Mi chiedo – aggiunge Quici – quante aziende nel proprio documento di valutazione del rischio (DAVR), prevedono un capitolo dedicato alla prevenzione dalle aggressioni ma, soprattutto, hanno attuato le azioni consequenziali con impegno di risorse dedicate. Molto spesso parliamo di documenti che restano tali, magari dimenticati in qualche scrivania”.
“Ma la vera sfida – prosegue il presidente CIMO-Fesmed – sta nel recuperare quel rapporto di fiducia tra medico e paziente fortemente minato dal taglio dell’offerta sanitaria di questi anni (meno prestazioni, più tempi di attesa lunghi, più acredine dei pazienti nei confronti dei sanitari). Al tempo stesso la ridotta presenza di medici ed infermieri aumenta il rischio di eventi avversi al punto tale da non garantire cure adeguate”.
“Dopo la fiaccolata di Pisa per la compianta Barbara Capovani brutalmente uccisa da un paziente – conclude Quici – manifesteremo il 16 settembre a Foggia per i recenti atti di violenza nel Policlinico, ma adesso basta perché abbiamo superato il limite”.
13 Settembre 2024
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