Cossolo (Federfarma): “È evidente che la dispensazione in farmacia abbia un costo maggiore, diamo servizi in più al paziente!”
“Sono sempre stato sostenitore di una uniformità dell’onorario professionale del farmacista in tutti i campi in cui questo si concretizza, quindi – aggiunge Cossolo – non ci sentiamo chiamati in causa sul piano della difformità. E’ evidente poi che un accordo sulla base di un prezzo concordato permette la libera scelta dei pazienti, la capillarità di accesso attraverso le farmacie, la consulenza pressoché quotidiana nell’utilizzo dei presidi da parte del farmacista e la prossimità che il farmacista ha con il Medico di medicina generale. E’ evidente che tutto questo, rispetto ad una gara al massimo ribasso, abbia un costo maggiore. Ritengo, come cittadino, che questo rientri nella discrezionalità dell’Amministratore pubblico e su questo non rientriamo nel merito. Ciascuno può decidere di servire i propri cittadini come meglio ritiene”.
“Per quanto riguarda l’esperienza piemontese ritengo che abbia già risolto almeno due problemi su tre, nel senso che noi distribuiamo ‘per conto’ presidi fatti con una gara pubblica, risolviamo il problema della prossimità, della vicinanza del farmacista, della capillarità e del prezzo (deciso con la gara). Certamente non risolviamo il problema della libera scelta, con il presidio unico", ci ha detto ancora il presidente Federfarma.
Che ha poi sottolineato come “potrebbe essere più utile fissare un prezzo di gara, un prezzo mediato e lasciare che tutti quelli che vogliono fornire a quel prezzo, lo facciano”. “La difformità regionale non è certo poi data solo dai vari accordi tra Regioni e farmacie, la difformità c’è anche dove c’è la gara; le Regioni anche con la gara comprano a prezzi diversi a seconda della capacità di negoziazione e di come è costruita la gara (che è una scelta discrezionale). Io credo che fissando un parametro nazionale, rispetto al quale poi possa esserci una variabilità regionale (perché ovviamente il servizio sulle montagne del Molise non può costare come il centro di Milano), potremmo già ottenere un gran miglioramento”, ha aggiunto.
“Noi non volgiamo entrare nel meccanismo dell’acquisito; se lo Stato ha bisogno che noi acquistiamo, noi siamo disponibili ad acquistare. Se lo Stato ritiene di poter acquistare da solo, faccia pure. A noi interessa il rapporto professionale, secondo noi insostituibile, la prossimità, la professionalità, la completezza del servizio che la farmacia può dare”, ha concluso Cossolo.
M.R.M.
28 Settembre 2018
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