Cozza (Fp Cgil Medici): “Mettere parola fine a condizioni di lavoro non più accettabili”
“La legge n.66/2003 – specifica – in modo maldestro ha disapplicato per i medici le norme europee sull’orario di lavoro appigliandosi alla qualifica formale di “dirigenti” e rimandando le regole al contratto, dove si parla solo di un generico “adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo”, senza specificare le 11 ore di riposo, come da noi più volte invano richiesto”.
“A questo punto – prosegue il sindacalista Cgil – nei due mesi di tempo che ancora ha l’Italia per modificare le normative prima che si arrivi alla Corte di Giustizia, vanno rinnovati con urgenza legge e contratto.Ma per garantire i livelli essenziali di assistenza con medici non più stressati e sfruttati bisogna mettere anche la parola fine al blocco del turn over ed alla piaga del precariato”.
“Non vorremmo – conclude – che a pagare siano ancora una volta anche i cittadini con altri tagli dei servizi per mancanza di medici con il diritto ai riposi europei, e civili”.
31 Maggio 2013
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