Distribuzione intermedia, anche qui lo stato d’agitazione
Le misure governative secondo le due sigle della distribuzione appaiono “insostenibili dal punto di vista economico, ed occupazionale”: la situazione quindi induce entrambe le rappresentanze “a dichiarare lo stato di agitazione della categoria con riserva di adottare tutte le iniziative ritenute necessarie e indispensabili per la tutela del proprio ruolo e dei conseguenti obblighi di servizio pubblico essenziale. Ruolo e funzioni che una quota di spettanza ridotta al 3% non può in alcun modo continuare ad assicurare”.
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29 Maggio 2010
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