Equivalenza terapeutica e Determina Aifa. La posizione di Sifo
“Pur avendo contribuito – comunica in una nota la Società – con spirito costruttivo alla definizione di una position paper condivisa, SIFO ha deciso di non aderire al documento finale prodotto dal tavolo, non riconoscendosi nel suo posizionamento”.
Per la Sifo “se, da un lato, la Determina 458 di AIFA raggiunge l’obiettivo di garantire equità e uniformità nell’accesso alle cure attraverso un parere di equivalenza motivato e documentato cui le Regioni devono attenersi, di contro non chiarisce le modalità per garantire la continuità terapeutica, con particolare riferimento ai pazienti affetti da malattie croniche nei quali il trattamento farmacologico è consolidato, efficace, sicuro e tale da permettere una qualità della vita accettabile, ovvero con un rapporto beneficio/rischio favorevole”.
In questo senso per la Società “sarà importante che le Centrali di Acquisto elaborino capitolati di gara secondo il nuovo codice degli appalti tenendo conto dell’equivalenza terapeutica espressa da AIFA ai fini dell’acquisto dei farmaci in concorrenza vera, ma al contempo consentano di rendere disponibili i farmaci necessari a garantire la continuità terapeutica per le aree di cronicità”.
“I farmacisti di SIFO ritengono necessario- afferma il presidente SIFO, Marcello Pani– che AIFA definisca i criteri da utilizzare per stabilire l’equivalenza terapeutica anche attraverso un confronto con le Società Scientifiche e le Associazioni, recependo utili e costruttivi suggerimenti per il raggiungimento degli obiettivi comuni: appropriatezza delle cure e aderenza alle terapie, sostenibilità del SSN, riallocazione dei risparmi ottenuti nelle gare di acquisto per sostenere l’accesso ai farmaci innovativi”.
23 Novembre 2016
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