Federsanità: “Decreto segna un prima e un dopo. Ora investire in comunicazione”
“Grazie al Ministro Schillaci per aver accolto gli appelli delle Direzioni strategiche al fine di tutelare i professionisti del nostro Servizio Sanitario Nazionale nella prevenzione delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari”.
Così Fabrizio d’Alba, Presidente Nazionale di Federsanità e Direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legge per il contrasto delle violenze nei confronti dei professionisti sanitari.
“Questo decreto è un’azione concreta a garanzia della sicurezza delle nostre strutture e, soprattutto, di chi ci lavora per tutelare la salute dei cittadini. Auspichiamo si possano creare le condizioni – ha detto d’Alba – di deterrenza affinché nei luoghi di assistenza si riduca il fenomeno delle violenze, fisiche e anche verbali. Ora è importante avviare una nuova fase che rimetta al centro dell’attenzione pubblica il rapporto tra operatoti e cittadini, per poter guardare responsabilmente ad un contesto più ampio che richiede soluzioni strutturate. Quello di oggi certamente segna un prima e un dopo. Oggi occorre investire in comunicazione per invertire il corto circuito culturale che attiene al rapporto tra personale sanitario e utenti al fine di ripristinare un clima di fiducia e di rispetto che si è andato progressivamente deteriorando. Il tema della prevenzione delle violenze fisiche e verbali contro operatori sanitari è uno dei temi prioritari che come Federsanità affronteremo in ogni tavolo istituzionale e ad ogni livello di collaborazione associativa, per ribadire la sacralità della sanità pubblica e del ruolo unico in essa svolto dagli operatori che hanno come mission quella di prendersi cura della salute delle comunità”.
27 Settembre 2024
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci