Fials: “Una firma conquistata, non concessa. Ora subito al lavoro per il prossimo rinnovo”
“Questa firma non è un punto di arrivo, ma il frutto di una battaglia sindacale che abbiamo condotto con determinazione e senza arretrare di un millimetro. È una conquista dei lavoratori, non una concessione di chi governa” – dichiara il Segretario Nazionale Fials, Giuseppe Carbone.
La Fials sottolinea come, sebbene il rinnovo rappresenti un passo avanti in termini di riconoscimento economico e professionale, non basti a colmare anni di ritardi, disuguaglianze e promesse mancate.
“Questo contratto restituisce un po’ di ossigeno, ma non basta per ridare respiro a chi da troppo tempo tiene in piedi la sanità pubblica italiana – afferma Carbone -. È per questo che chiediamo con forza che si apra subito il tavolo per il prossimo rinnovo, senza attese, senza alibi e senza rinvii. La dignità del lavoro non può essere rinviata ogni tre anni”.
Pur avendo firmato con senso di responsabilità e convinzione, la Fials ribadisce la propria contrarietà all’introduzione della figura dell’Assistente infermiere, che presenta gravi criticità: ambiguità di ruolo, sovrapposizione con attività di natura infermieristica e una denominazione confusa che rischia di generare disorientamento professionale e organizzativo.
“Siamo preoccupati – spiega Carbone – per le conseguenze che questa figura potrebbe avere sulla qualità dell’assistenza, specie nelle strutture territoriali, dove già oggi il numero degli infermieri è insufficiente. La Fials difenderà sempre la competenza e la responsabilità dei professionisti della cura”.
Per la Fials, il vero obiettivo ora è cambiare metodo e prospettiva: i contratti non si firmano per chiudere un ciclo, ma per aprirne uno nuovo, fondato su una valorizzazione continua e concreta del personale sanitario.
“Abbiamo firmato con convinzione e responsabilità, ma non ci fermiamo. Da domani saremo di nuovo in prima linea – prosegue Carbone – perché pretendiamo una sanità pubblica che rispetti chi la manda avanti ogni giorno: professionisti stanchi, sottopagati, ma ancora capaci di garantire assistenza e umanità nonostante tutto. A loro va la nostra battaglia, oggi e sempre”.
La Federazione ribadisce che non accetterà più contratti-ponte o rinnovi tardivi e che continuerà a rivendicare risorse vere, percorsi di carriera certi e riconoscimenti concreti, in linea con la complessità e la responsabilità del lavoro nel comparto.
“Abbiamo firmato perché era giusto farlo, ma continueremo a lottare perché sia giusto restare. La Fials non si accontenta: la firma di oggi è solo l’inizio”.
27 Ottobre 2025
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Alzheimer, lo studio CELIA rilancia la strategia anti proteina tau: diranersen rallenta il declino cognitivo

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco