Fofi: “Farmacia dei servizi traguardo fondamentale per la professione e i cittadini”
In queste regioni, quindi, i pazienti potranno usufruire a carico del Servizio sanitario, oltre agli interventi a supporto dell’aderenza alla terapia, della diagnostica di prima istanza, le prestazioni infermieristiche e le altre indicate nei decreti applicativi. La sperimentazione prevede che il Ministero della salute, d’intesa con quello delle Finanze e con la Conferenza Stato-Regioni individuino nel 2018 tre Regioni in cui attuare la sperimentazione, e poi altre tre nel 2019 e nel 2020. La sperimentazione sarà finanziata con 6 milioni di euro il primo anno, 12 nel secondo e 18 nel terzo. Le Regioni saranno individuate in modo da rappresentare adeguatamente Nord, Centro e Sud del paese e dovranno avere una popolazione superiore a 2 milioni di abitanti.
Nell’emendamento, inoltre, è previsto che l’attività della farmacia dei servizi sia monitorata e valutata in funzione dell’estensione a tutto il territorio nazionale del modello.
“Con la Legge 69/2009 si era ottenuto il riconoscimento della necessità di fornire alla farmacia gli strumenti necessari a esprimere tutte le sue potenzialità di presidio sanitario polifunzionale, con la sperimentazione prevista nella Legge di Bilancio si riconosce la possibilità di remunerare il farmacista per l’attività di presa in carico del paziente con riferimento a prestazioni professionali qualificate, indispensabili per il miglioramento dell’assistenza sul territorio – dice il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi – e questo è un traguardo importantissimo tanto per la professione quanto per il sistema salute”.
Per il Senatore Andrea Mandelli, presidente della Fofi “ siamo al compimento di un percorso cominciato nel 2006, con il Documento di Palazzo Marini, che è stato reso possibile anche dal nostro impegno per dimostrare, con il massimo rigore scientifico, quanto vale il contributo del farmacista di comunità al processo di cura e alle pratiche di prevenzione, sia in termini di miglioramento della salute sia in termini di ottimizzazione della spesa sanitaria. Questa è un risultato importante per proseguire l’evoluzione del ruolo del farmacista all'interno del processo di cura, a vantaggio della professione e della collettività”.
19 Dicembre 2017
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