Fp Cgil: “Non c’è più tempo da perdere”
Siamo di fronte ad un altro episodio di degrado in una struttura pubblica, un episodio vergognoso di una gravità inaudita che lede la dignità della persona, che lascia sgomenti i cittadini e che offende i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti.
Non esistono attenuanti per coloro che dovevano controllare e non lo hanno fatto, è necessario che si individuino nel più breve tempo possibile eventuali responsabilità e si ripristini l’immagine decorosa dell’ospedale e di tutta la ASL Napoli 1.
Questo ennesimo gravissimo episodio è l’emblema del degrado organizzativo nel quale versa la sanità in Campania a causa delle politiche di austerità e di tagli che stanno negando il diritto alla salute ai cittadini ed il diritto a un lavoro dignitoso ai professionisti della sanità.
La drammaticità di questa immagine, l’odissea dei tanti pazienti in barella, l’angoscia per le lunghe liste di attesa e i mortificanti viaggi della speranza contraddicono la narrazione mediatica sulla sanità in Campania e impongono una reazione congiunta dei lavoratori e dei cittadini.
Non c’è più tempo da perdere, è ora di dire basta, è ora di gridare la nostra indignazione perché non siamo complici, è ora di reagire, è ora di dare voce, come stiamo facendo da tempo purtroppo inascoltati, alle storie di tanti cittadini che non esistono come i “sommersi” di Primo Levi.
La FP CGIL è da tempo impegnata a creare un patto di azione tra cittadini e lavoratori attraverso la promozione di “Comitati per la difesa del diritto costituzionale alla salute e per la trasparenza in sanità” per creare le condizioni affinché si realizzi un confronto sul sistema salute considerato che le decisioni assunte in tale settore investono le attese e i diritti costituzionali dei cittadini e le concrete condizioni di lavoro degli operatori.
Segreteria FP CGIL Napoli e Campania
13 Giugno 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale