Gigli (Movimento Vita): “Gioia per sentenza Ue. Embrione non è proprietà di cui disporre a piacimento”
"Nel decidere che il diritto alla proprietà invocato dalla Parrillo 'non può applicarsi a questo caso, dato che gli embrioni umani non possono essere ridotti a una proprietà come definita dall’articolo 1 protocollo 1 della convenzione europea dei diritti umani' – prosegue Gigli nella nota – la CEDU ha riaffermato che l'embrione umano non è una cosa di proprietà di cui gli adulti che lo hanno prodotto possono disporre a piacimento. Per la CEDU inoltre l'embrione si distingue come 'altro' rispetto a chi lo ha generato, potendo dunque godere, per la legge italiana, di diritti propri".
Per Gigli "ora sarebbe bello che per i 60.000 embrioni umani congelati in Italia potesse aprirsi una speranza di vita, per esempio permettendone l'adattabilità per la fecondazione eterologa".
28 Agosto 2015
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