Gigli (PI): “Su prevenzione attenzione zero. Così si disattende la 194”
"Il ministro Lorenzin – ha sottolineato Gigli – ha solo reso nota l'adozione di una scheda di raccolta dati con la quale viene chiesto ai consultori di sapere il numero delle donne che hanno effettuato un colloquio a fini Ivg e il numero dei certificati rilasciati. Nessuna richiesta, invece, degli interventi effettuati a sostegno delle maternità difficili per ragioni socio-economiche. Non stupisce che sempre meno gestanti si rivolgano a un tipo di consultorio da cui possono aspettarsi solo un certificato, ottenibile più facilmente anche altrove. L'aborto – ha concluso il deputato dei Popolari – è una sconfitta sociale da contenere non attraverso le sanzioni, ma attraverso l'educazione e la prevenzione. Sarebbe questo lo spirito della 194, ma non è evidentemente l'idea di quanti interpretano l'aborto come un diritto individuale".
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15 Maggio 2014
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