Gimbe: “Sterile braccio di ferro tra Ministero e Regioni sembra un pretesto per non riconoscere le difficoltà del Dl Liste d’attesa”
17 Aprile 2025
© Riproduzione riservata
“’La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti’. Il supremo concetto di Repubblica diventa evanescente quando la leale collaborazione tra Governo e Regioni si trasforma in acceso conflitto istituzionale, spesso poi risolto con compromessi sempre più al ribasso. Ignorando che le conseguenze vengono scaricate sulle fasce più deboli della popolazione e concretizzando il più disumano dei paradossi: quegli indigenti a cui la Repubblica è tenuta a garantire cure gratuite, oggi rinunciano alle prestazioni sanitarie per le interminabili liste di attesa o per motivi economici”. È quanto scrive in una nota il Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta commentando la mancata intesa in Conferenza Stato-Regioni sul Dpcm sui poteri sostitutivi previsto dal Dl Liste d’attesa.
“Ma – prosegue – lo sterile braccio di ferro ad oltranza tra Ministero della Salute e Regioni sul decreto attuativo più indigesto (quello sull’attuazione dei poteri sostitutivi dello Stato verso le Regioni inadempienti), sembra più un pretesto per non riconoscere, accettare e risolvere le enormi difficoltà di attuazione del Decreto “Liste di attesa”, in forte ritardo su tutti i fronti. Incrinando in maniera molto pericolosa per la tutela della salute quella “leale collaborazione” tra due poli che ormai appaiono sempre più indeboliti”.
“Dimenticando che il “sintomo” liste di attesa dipende dal grave indebolimento del SSN perpetrato da tutti i Governi degli ultimi 15 anni, e dalla grave crisi del personale sanitario. Ecco perché senza coraggiose riforme, accompagnate dal progressivo rilancio del finanziamento pubblico, la più grande opera pubblica mai costruita in Italia finirà per disgregarsi, risolvendo il problema delle liste di attesa con la privatizzazione di un diritto fondamentale. Perché solo chi potrà pagare, di tasca propria o tramite assicurazioni, potrà curarsi. Chi non potrà dovrà rinunciare!”, conclude il Presidente della Fondazione Gimbe.
17 Aprile 2025
© Riproduzione riservata
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale