Iss. “In Italia 700-800 casi l’anno importati. Ecco le 5 cose da sapere per proteggersi”
Ogni anno in Italia si verificano tra i 700 e gli 800 casi di malaria, tutti importati, ma attuando alcune precauzioni si può diminuire il rischio se si viaggia in zone endemiche.
Dagli esperti del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss in vista della Giornata Mondiale dedicata alla malattia che si celebra il 25 aprile, arrivano quindi le indicazioni su come proteggersi
Ogni anno in Italia si verificano tra i 700 e gli 800 casi di malaria, tutti importati, ma attuando alcune precauzioni si può diminuire il rischio se si viaggia in zone endemiche.
È quanto ricordano gli esperti del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss in vista della Giornata Mondiale dedicata alla malattia che si celebra il 25 aprile.
Malaria, cosa sapere e come proteggersi
Cos’è la malaria e come si trasmette? La malaria è una malattia infettiva causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium. Si trasmette in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Anopheles.
Dove è presente? Oggi la malaria è diffusa principalmente nei Paesi della fascia tropicale e subtropicale.
È altamente endemica in Africa, dove si registrano il maggior numero di casi e decessi.
È presente anche, con diversi livelli di endemia, in:
• Sud-est asiatico
• Medio Oriente e Asia centrale
• Pacifico occidentale
• America centrale e meridionale
La malaria è presente in Italia?
L’Italia è stata dichiarata paese libero da malaria dall’OMS nel 1970.
Ogni anno, nel nostro paese, si registrano circa 700-800 casi, tutti d’importazione, la gran parte dei quali causati da Plasmodium falciparum di origine africana.
Quali sono i sintomi?
I sintomi più comuni sono:
• Febbre
• Brividi scuotenti e sudorazione
• Mal di testa
• Dolori muscolari
• Vomito e diarrea
I sintomi compaiono dopo 7, 15 o più giorni dalla puntura della zanzara infetta.
Cosa fare in viaggio?
Prima di partire
– Verifica sempre il livello di rischio della destinazione
– La chemioprofilassi è indicata soprattutto per i viaggiatori diretti in aree endemiche. La scelta dei farmaci dipende dalla destinazione, tipo di viaggio e durata del soggiorno. In area endemica, per categorie a rischio (bambini sotto i 5 anni e donne in gravidanza), è raccomandato il trattamento preventivo intermittente. Prima di partire, consulta un medico o un centro di medicina dei viaggi.
Durante il viaggio
Riduci il rischio di punture:
• Usa repellenti
• Dormi sotto zanzariere
• Indossa abiti chiari e coprenti
Al ritorno
– Febbre o altri sintomi dopo un viaggio in aree a rischio? Rivolgiti tempestivamente a un medico.
23 Aprile 2026
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