World Malaria Day. Nel 2024 oltre 282 mln di casi e 610mila morti nel mondo. Tanti i progressi, ma anche i rischi nonostante innovazioni e vaccini

World Malaria Day. Nel 2024 oltre 282 mln di casi e 610mila morti nel mondo. Tanti i progressi, ma anche i rischi nonostante innovazioni e vaccini

World Malaria Day. Nel 2024 oltre 282 mln di casi e 610mila morti nel mondo. Tanti i progressi, ma anche i rischi nonostante innovazioni e vaccini

Cala il numero di Paesi endemici e crescono quelli vicini all’eliminazione, ma resistenze, cambiamenti climatici e sottofinanziamento minacciano i risultati. L’Oms rilancia: investire ora per non vanificare i progressi e accelerare verso un futuro libero dalla malaria

La malaria continua a mietere centinaia di migliaia di morti nel mondo: nel 2024 si sono registrati circa 282 milioni di casi e 610mila cessi, un leggero aumento rispetto al 2023. Tuttavia, i progressi recenti nella lotta alla malaria fanno ben sperare.  Dal 2000, nel mondo, sono stati evitati 2,3 miliardi di casi e 14 milioni di decessi. E il numero di paesi in cui la malaria è endemica è diminuito drasticamente, passando da 108 a 80, i paesi con meno di 10mila casi sono passati da 27 nel 2000 a 46 nel 2024, quelli con meno di 100 casi autoctoni sono aumentati da 6 a 26 e i paesi con meno di 10 casi autoctoni è aumentato da 4 a 24.

Guai quindi ad abbassare la guardia, secondo il Rapporto mondiale sulla malaria 2025 dell’Oms i progressi sono infatti a rischio.

In vista della Giornata Mondiale dedicata alla malattia che si celebra il 25 aprile si unisce ai suoi partner per lanciare la campagna: “Determinati a porre fine alla malaria: ora possiamo. Ora dobbiamo”.  Un appello a cogliere l’attimo: proteggere vite umane ora e finanziare un futuro libero dalla malaria.

“La scienza –  spiega l’Oms – sta progredendo più velocemente che mai. Per la prima volta, porre fine alla malaria nel corso della nostra vita è una possibilità concreta. Sono in fase di sviluppo nuovi vaccini, trattamenti, strumenti per il controllo della malaria e tecnologie all’avanguardia, tra cui la modificazione genetica delle zanzare e farmaci iniettabili a lunga durata d’azione. Già 25 paesi stanno implementando programmi di vaccinazione contro la malaria per proteggere 10 milioni di bambini all’anno. Le zanzariere di nuova generazione rappresentano ora l’84% di tutte le nuove zanzariere distribuite. Programmi guidati a livello nazionale stanno promuovendo il cambiamento. La possibilità non è mai stata così concreta”.

Lo scenario Tra il 2000 e il 2024, il numero di paesi in cui la malaria è endemica è passato da 108 a 80. Ad oggi, 47 paesi sono stati certificati liberi dalla malaria (di cui due nel 2024 e tre nel 2025), mentre 37 paesi hanno segnalato meno di mille casi nel 2024. Il successo è possibile, anche in aree difficili: la regione del Grande Mekong dimostra che l’eliminazione è realizzabile, con una riduzione dei casi di quasi il 90% nonostante la resistenza ai farmaci di lunga data.

I rischi futuri. Sul fronte della lotta alla malaria, ricorda l’Oms sono molte le sfide ancora aperte.

Sfide biologiche. Per quanto riguarda la resistenza ai farmaci, quella parziale all’artemisinina è stata confermata in quattro paesi africani (Eritrea, Ruanda, Uganda, Repubblica Unita di Tanzania) e si sta diffondendo. Questo rappresenta un pericolo critico per i principali trattamenti contro la malaria. La resistenza agli insetticidi, quella ai piretroidi (il principale agente chimico presente nelle zanzariere) è diffusa, confermata in 48 dei 53 paesi che hanno fornito dati. Fallimento diagnostico: le delezioni del gene pfhrp2  , che possono rendere inefficaci i test diagnostici rapidi, si stanno diffondendo e sono state segnalate in 46 paesi endemici. Infine la sfida alle zanzare invasive: Anophelesstephensi , una zanzara urbana resistente agli insetticidi, sta espandendo il suo areale in Africa, rappresentando una nuova minaccia per le città.

Sfide sistemiche. Oms segnala un enorme deficit di finanziamento: i fondi stanziati per il 2024 (3,9 miliardi di dollari) erano meno della metà dell’obiettivo di 9,3 miliardi di dollari previsto per il 2025. Una carenza prevista di 5,4 miliardi di dollari lascia la risposta pericolosamente sottofinanziata.

Persistono fragilità degli aiuti: i recenti tagli agli aiuti sanitari globali hanno sconvolto i sistemi sanitari, la sorveglianza e le campagne, dimostrando quanto rapidamente i progressi possano essere vanificati.

Sfide umanitarie e ambientali. I cambiamenti climatici, i conflitti e le crisi umanitarie, ricorda Oms, continuano ad alimentare la recrudescenza della malaria e a interrompere i servizi essenziali.

Punti di forza Nonostante le difficoltà, diversi interventi vengono ampliati con successo e stanno dimostrando di avere un impatto positivo. Zanzariere di nuova generazione : nel 2024, l’84% delle zanzariere spedite in Africa erano quelle più efficaci a base di PBO o con doppio principio attivo, rispetto al solo 10% del 2019. Sul fronte vaccini è svolta epocale: ad oggi, le vaccinazioni sono in corso in 25 paesi, proteggendo milioni di bambini. La chemioprevenzione stagionale contro la malaria (SMC) raggiunge ora 54 milioni di bambini. Anche la chemioprevenzione perenne contro la malaria (PMC) è in espansione. Migliorano le cure pediatriche: un numero maggiore di bambini con febbre viene diagnosticato e trattato con farmaci efficaci (ACT) rispetto al passato.

 Per rendere realtà un futuro libero dalla malaria, l’Oms suggerisce quindi di:

Sostenere e incrementare i finanziamenti con efficienza:  impegnarsi per un finanziamento sostenibile e diversificato, sia a livello internazionale che nazionale. In un’epoca di reali vincoli finanziari, ogni dollaro deve essere impiegato al meglio. Dobbiamo dare priorità agli interventi ad alto impatto, basati sui dati, e fornire risposte ottimizzate che massimizzino il valore e minimizzino gli sprechi. I finanziamenti sono ciò che permette a nuovi vaccini, trattamenti e strumenti di uscire dai laboratori e raggiungere le comunità che ne hanno più bisogno.

Promuovere la leadership nazionale: sostenere i programmi a guida nazionale che promuovono il cambiamento e adattare gli interventi alle esigenze locali per massimizzare l’impatto. Una forte responsabilizzazione a livello nazionale è il fondamento di una risposta efficiente e sostenibile.

Garantire un sostegno costante da parte dei partner: il progresso dipende da un supporto prevedibile, coordinato e costante da parte di tutti i partner. I risultati sostenibili non si basano su impegni sporadici, ma su una collaborazione affidabile che consenta ai paesi di pianificare e attuare progetti a lungo termine.

Accelerare l’innovazione: continuare a investire in ricerca e sviluppo per nuove generazioni di strumenti, compresi quelli per contrastare la resistenza agli insetticidi, ai test diagnostici e ai farmaci.

Potenziare le comunità: coinvolgere e fornire risorse alle comunità affinché diventino protagoniste della propria salute, ognuno ha un ruolo da svolgere.

E. M.

23 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Salute globale. Più accesso alle cure per 567 milioni di persone: i progressi dell’Oms nel 2025 tra tagli e sfide aperte
Salute globale. Più accesso alle cure per 567 milioni di persone: i progressi dell’Oms nel 2025 tra tagli e sfide aperte

Più 567 milioni di persone con accesso ai servizi sanitari essenziali senza spese catastrofiche, grazie ai progressi nella lotta contro le malattie infettive, in particolare HIV e tubercolosi, e alla...

Morbillo e rosolia. Ue/See, In un anno oltre 4.600 casi di morbillo, 6 i decessi. Italia terzo paese colpito. Solo 83 invece casi di rosolia e 0 morti
Morbillo e rosolia. Ue/See, In un anno oltre 4.600 casi di morbillo, 6 i decessi. Italia terzo paese colpito. Solo 83 invece casi di rosolia e 0 morti

In dodici mesi l’Europa torna a fare i conti con il morbillo: 4.623 casi segnalati tra il 1° marzo 2025 e il 28 febbraio 2026 nei Paesi UE/SEE, a fronte...

La sfida di Decaro per la sanità pugliese: dal disavanzo ai costi standard
La sfida di Decaro per la sanità pugliese: dal disavanzo ai costi standard

Un vero leader è colui che sa leggere fino in fondo un problema complesso, scomponendolo in una serie di domande più semplici senza però smarrirne la visione d’insieme. Il tutto...

Ausili e protesi. 8 pazienti su 10 incontrano ostacoli, il 63% paga di tasca propria. I dati di Confindustria Dm
Ausili e protesi. 8 pazienti su 10 incontrano ostacoli, il 63% paga di tasca propria. I dati di Confindustria Dm

Oltre 8 pazienti su 10 (84,8%) incontrano difficoltà nel percorso per ottenere ausili e protesi attraverso il Servizio sanitario nazionale, mentre il 63% ha sostenuto spese personali per ottenerli o...