Le differenze di genere nell’uso dei farmaci
Dopo i 35 anni, tra le donne è elevato il consumo di farmaci antineoplastici (in particolare per il cancro della mammella) e immunomodulatori.
Più elevato nel gentil sesso è il consumo di anti-depressivi rispetto agli uomini, con uno scarto di 8 punti percentuali al di sopra dei 74 anni. In età adulta, tra le donne è maggiore anche l’impiego di antimicrobici.
Tra i 15 e i 54 anni, è pressoché di esclusivo appannaggio femminile il consumo dei farmaci per il sistema genito-urinario e gli ormoni sessuali; mentre a partire dai 55 anni sono gli uomini a ricorrere maggiormente alla terapia ormonale ( trattamento dell’ipertrofia prostatica).
L’analisi di farmaco-utilizzazione per sesso dei farmaci per il sangue ed organi emopoietici evidenzia nelle donne in età fertile una maggiore prevalenza d’uso, verosimilmente collegata all’utilizzazione dei farmaci antianemici; mentre con l’aumentare dell’età, si registra un incremento di prescrizione più marcato negli uomini, che raggiunge i valori massimi di prevalenza nel 60% degli uomini con più di 74 anni e nel 58% delle donne nella medesima fascia di età.
La prevalenza d’uso nelle donne dei farmaci per l’apparato muscolo-scheletrico risulta sempre superiore a quella negli uomini e oltre i 74 anni arriva al 50% della popolazione. Una differenza attribuibile alla maggiore frequenza di impiego di bifosfonati per il trattamento dell’osteoporosi.
I farmaci per l’apparato cardiovascolare mostrano un incremento d’uso con il crescere dell’età per entrambi i sessi. Stesso andamento per i farmaci per l’apparato gastrointestinale e metabolismo, il cui uso aumenta al crescere dell’età, ma senza particolari differenze fra uomini e donne.
In generale, gli uomini mostrano una maggiore aderenza al trattamento rispetto alle donne, in particolare per quanto riguarda l’ipertensione (60,3% contro 54,4%).
08 Marzo 2014
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Alzheimer, lo studio CELIA rilancia la strategia anti proteina tau: diranersen rallenta il declino cognitivo

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco