Le proposte operative degli esperti per la gestione del dolore
• La definizione di un metodo universalmente condiviso per affrontare il problema della diagnosi del tipo di dolore e la conseguente scelta razionale del farmaco, al fine di promuovere un processo assistenziale efficace basato sull’approccio integrato al paziente;
• la definizione di strumenti diagnostici e terapeutici per l’identificazione e il trattamento della sintomatologia dolorosa in maniera appropriata e specifica secondo il profilo clinico del paziente;
• l’istituzione di specifici percorsi formativi rivolti agli operatori sanitari al fine di creare nuove professionalità sempre più specializzate nella gestione del “paziente con dolore”;
• l’attivazione a livello nazionale di strutture sanitarie e di assistenza domiciliare che provveda a garantire le cure palliative e la terapia del dolore su base regionale in maniera omogenea. In particolare si intende sperimentare un nuovo modello organizzativo (AFT), che preveda la formazione di un gruppo di medici di medicina genera (MMG) referenti in tema di Cure Palliative e Terapia del Dolore. Tali MMG saranno in stretto contatto con HUB (Centri di Cura del Dolore specializzati e creati ad hoc) e SPOKE (Centri Ambulatoriali) verso i quali indirizzare i propri pazienti: questa struttura dovrebbe determinare un abbattimento degli accessi al Pronto Soccorso;
• la formazione del personale infermieristico e dei farmacisti che, coadiuvando l’intervento medico, svolgono una funzione importante nell’implementazione di un corretto approccio diagnostico-terapeutico al trattamento del dolore;
• lo sviluppo di tavoli di lavoro in tema di dolore – quali IMPACT – al fine di stimolare un approccio sempre più multidisciplinare alla gestione del dolore, attraverso il confronto fra specialisti, classe medica e operatori sanitari;
• favorire l’informazione e la comunicazione al cittadino, quindi la diffusione della consapevolezza che ogni cittadino ha diritto ad un’appropriata terapia del dolore;
• la semplificazione del sistema relativo alla gestione e dispensazione dei farmaci per la terapia del dolore.
In particolare:
– eliminare l’obbligo previsto per i farmacisti di inviare mensilmente all’Ordine competente una comunicazione riassuntiva delle confezioni di medicinali transitati e dispensati in regime privato;
– eliminare i formalismi prescrittivi con riferimento alle prescrizioni degli analgesici delle sezioni minori;
– semplificare il sistema sanzionatorio attuale attraverso l’abolizione della sanzione penale per le omissioni relative alla registrazioni e il mantenimento della sola sanzione amministrativa (salvo reati);
– semplificare la procedura attuale per lo smaltimento degli stupefacenti al fine di agevolare la gestione di tali farmaci.
Articoli correlati:
29 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”