Le richieste al G7 Salute di Gcap Italia
Gcap Italia è una coalizione che racchiude organizzazioni non governative, movimenti, sindacali e più in generale la società civile e che fa parte di movimento più ampio (Gcap globale). Si occupa di promuovere politiche per il contrasto contro le disuguaglianze e la lotta contro la povertà. In occasione del G7 ha preparato un documento con alcune richieste ai potenti della Terra.
“Chiediamo prima di tutto che ci sia una dichiarazione significativa sulla salute – premette Stefania Burbo, co-portavoce Gcap Italia – Nella dichiarazione finale al Summit di Taormina c’è stato solo un brevissimo accenno alla salute, ma è mancato completamente il riferimento alla salute come diritto umano fondamentale. Per noi questo è stato grave, quindi auspichiamo che ci sia adesso”.
Le richieste di Gcap Italia sono, dalle parole della sua portavoce:
– rafforzamento dei sistemi sanitari: solo dove ci sono sistemi sanitari forti e resilienti si possono combattere infezioni come Ebola;
– resistenza agli antimicrobici: è necessario investire adesso e non a lungo termine su ricerca e sviluppo per combattere malattie come la tubercolosi nella sua formula multiresistente ai farmaci;
– contenere il prezzo dei farmaci: occorre garantire l’accesso a medicine di qualità a prezzi che siano accessibili a tutti. In Italia per esempio una persona che scopre di essere sieropositiva ha diritto alla terapia antiretrovirale a vita, ma questo non avviene in altri Paesi. Senza sostegno, le infezioni torneranno a crescere.
– trovare una forma di accompagnamento per i Paesi in transizione economica: spesso le nazioni a medio reddito non sono in grado di sostenere le spese sanitarie. È giusto sostenere i Paesi a basso reddito, ma non bisogna dimenticare l’accompagnamento in questa fase delicata
– favorire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva per ogni persona; promuovere politiche per l’eliminazione delle disparità e discriminazioni legate al genere e sostenere rifugiate e migranti
– fare un chiaro riferimento alla salute mentale di tutti i rifugiati e migranti
– riconoscere l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulla salute
– non cancellare la malnutrizione dall’agenda politica
06 Novembre 2017
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