Molea (Sc): “Spending review da 2,35 mld è conseguenza del contributo che le regioni devono assicurare a finanza pubblica”
“Per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi, gli enti del Servizio sanitario nazionale devono rinegoziare i contratti in essere con l'effetto di ridurre i prezzi unitari di fornitura e i volumi di acquisto, con l'obiettivo di ottenere risparmi su base annua pari al 5 per cento del valore complessivo dei contratti in essere. Anche per i contratti in essere aventi ad oggetto i dispositivi medici è stata prevista una procedura di rinegoziazione. Nel caso dei dispositivi, però, non è fissata una misura di riduzione, ma viene introdotto il meccanismo del ripiano in caso di sforamento del tetto di spesa nazionale”, ha concluso.
04 Agosto 2015
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