Osteopati Apo: “Ora tempi certi e trasparenza per definizione funzioni osteopata”
“Nel giorno dell' approvazione del DDL – prosegue Franscini – auspichiamo continuità istituzionale nel metodo e nel merito dei provvedimenti in esso contenuti. In particolare, come rappresentanti degli osteopati esclusivi, chiediamo tempi certi e modalità trasparenti per la definizione delle funzioni sanitarie di questa attività, dei criteri di valutazione dell'esperienza dichiarata e del valore dei titoli equipollenti, in puntuale riferimento all'art. 7 della stessa legge”.
“Tre mesi – ricorda il vicepresidente Apo – è il lasso temporale previsto per identificare gli operatori idonei, ovvero per tutelare i cittadini e i professionisti sanitari che si rivolgano o intendano cooperare con le nuove figure sanitarie; sei mesi il periodo definito per mettere ordine nella giungla dei corsi autoreferenziali, non autorizzati e contestabili in questa materia. Ogni ritardo rispetto ai tempi previsti per l'istituzione delle nuove professioni renderebbe vano il lavoro svolto e comporterebbe ulteriore precarietà giuridica e sanitaria”.
L’Apo chiede “che si attivino al più presto i meccanismi di consultazione preliminari e le modalità per la produzione degli atti ministeriali conseguenti. Anche questa, infatti, è efficienza e innovazione, non essendo per altro gli Organi identificati allo scopo direttamente interessati al rinnovo della legislatura. Gli osteopati che svolgono esclusivamente questa professione, disponendo di certificazioni culturali e di esercizio, intendono fornire dimostrazioni di coerenza e cooperare ancora per giungere al loro completo riconoscimento. L'auspicio è quello di pervenire presto ad una norma ispirata alle migliori realtà europee, che possa diventare a sua volta modello eccellente di integrazione sanitaria, cura interdisciplinare e prevenzione”.
22 Dicembre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Hantavirus. Lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale