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Ecco il piano dei pediatri napoletani conto la crisi delle vaccinazioni
Ecco il piano dei pediatri napoletani conto la crisi delle vaccinazioni
Un piano basato su cinque punti per fare in modo che l’emergenza vaccinazioni non trascini la Campania in una vera e propria crisi sanitaria. A realizzarlo la sezione provinciale della Federazione italiana dei pediatri di famiglia (Fimp Napoli), che ha inviato una allarme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al commissario ad acta per la Sanità Joseph Polimeni, al consigliere del presidente per la Sanità Enrico Coscioni, al
Assobiomedica: “Investire in nuove tecnologie per ridurre liste d’attesa e tempi di degenza”
Assobiomedica: “Investire in nuove tecnologie per ridurre liste d’attesa e tempi di degenza”
“Portare l’innovazione tecnologica al servizio del sistema sanitario rappresenta la vera sfida per una Sanità moderna, sostenibile e senza liste d’attesa. Investire in soluzioni tecnologiche e organizzative di nuova generazione consente non solo di usufruire di dispositivi meno invasivi per il paziente, ma anche di ridurre le liste d’attesa e i tempi di degenza grazie a una migliorata efficienza delle apparecchiature. Dalla diagnostica per immagini ai dispositivi per la chirurgia
Ronghi (Azione nazionale): “Condivido lettera manager ma sancisce debolezza della politica”
Ronghi (Azione nazionale): “Condivido lettera manager ma sancisce debolezza della politica”
“Condivido la sostanza della lettera che i manager della sanità hanno scritto alla stampa: la sanità necessita di indirizzi politici chiari e coraggiosi e non di burocrati e tagli finanziari. Ma, se De Luca e la sua maggioranza hanno dovuto far ricorso ad un’iniziativa dei tecnici alla guida delle Asl e delle Ao, significa che la politica è debole e smaschera il bluff di De Luca”.
E’ quanto afferma il portavoce
M5S: “Singolare questa lettera dei vertici di Asl e ospedali. Conosciamo il ghost writer”
M5S: “Singolare questa lettera dei vertici di Asl e ospedali. Conosciamo il ghost writer”
“Troviamo singolare che i direttori generali delle Asl e degli ospedali della Campania, guarda caso tutti nominati dal volere assoluto del presidente della Regione, ‘spontaneamente’ scrivano una lettera attaccando i Commissari alla sanità e sostengano le non-ragioni di De Luca, per nascondere le sue e loro gravi responsabilità. Ci chiediamo: siamo sicuri che la missiva l’abbiano scritta proprio loro? Abbiamo il fondato sospetto di conoscere il ghost writer”.
Lo dice il
De Biasi (PD): “Ora da Parlamento norma concreta e condivisa”
De Biasi (PD): “Ora da Parlamento norma concreta e condivisa”
“L'accordo tra lo Stato e le Regioni sull'obbligatorietà dei vaccini è un passo importante che finalmente sancisce il valore della collaborazione tra Stato e Regioni in favore del diritto alla salute dei minori come diritto umano universale”. Lo dichiara la senatrice del Pd Emilia Grazia De Biasi, Presidente della commissione Sanità, che sottolinea come: “Da tempo sostengo la necessità di una norma nazionale sull'obbligo vaccinale, a maggior ragione dopo l'approvazione
Ricciardi su twitter: “Accordo storico tra Lorenzin e Regioni per obbligo vaccinazioni”
Ricciardi su twitter: “Accordo storico tra Lorenzin e Regioni per obbligo vaccinazioni”
accordo storico tra @BeaLorenzin e @regionitaliane per obbligo vaccini del nuovo piano: chiarezza per cittadini e protezione dei più deboli — Walter Ricciardi (@WRicciardi) 26 gennaio 2017
In una nota successiva il presidente dell'Istituto superiore della sanità il presidente ha poi ribadito “soddisfazione per l’accordo per una legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel nuovo Piano vaccinale”. Un accordo, ha detto Ricciardi, che “è un impegno collettivo per
Farmacieunite: “Protesta condivisibile, ma non abbiamo potuto associarci per l’atteggiamento di Federfarma”
Farmacieunite: “Protesta condivisibile, ma non abbiamo potuto associarci per l’atteggiamento di Federfarma”
"Le ragioni della protesta contro il mancato rispetto, da parte della Regione, degli accordi sottoscritti tra le parti nel 2014 per il servizio di distribuzione per conto (Dpc), sono certamente sottoscrivibili. Alla condivisibile protesta di Federfarma Emilia Romagna, Farmacieunite si sarebbe associata senza alcuna esitazione e con estrema convinzione, se solo fosse stata posta nelle condizioni di farlo. Condizioni che invece - per motivi dovuti in massima parte al miope
E la Lombardia si sfila. Gallera: “Noi contrari all’obbligo”
E la Lombardia si sfila. Gallera: “Noi contrari all’obbligo”
“Ho appreso con grande stupore la conclusione a cui si è giunti nell'incontro tenuto ieri tra il ministro Lorenzin e una delegazione degli assessori alla Salute delle Regioni, di arrivare in tempi brevi ad una legge nazionale per stabilire l'obbligatorietà dei vaccini. Regione Lombardia non è assolutamente d'accordo perché riteniamo che gli obblighi non producono l'effetto di radicare nei cittadini la consapevolezza dell'utilità dei vaccini”.
Lo ha detto l'assessore al Welfare
Ma Lorenzin frena: “Nessuna intesa. Ma inizio di una interlocuzione istituzionale”
Ma Lorenzin frena: “Nessuna intesa. Ma inizio di una interlocuzione istituzionale”
Dopo le notizie sull’accordo tra Governo e Regioni sull’obbligatorietà dei vaccini, il ministero della Salute frena e invia in serata una precisazione. Eccola:
“Con riferimento alle notizie stampa secondo cui sarebbe stata raggiunta una intesa tra Stato e Regioni per l’approvazione in tempi brevi di una legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni ai fini dell’accesso ai percorsi scolastici, il Ministero della Salute precisa che nell’incontro di ieri tra il Ministro della
M5S: “Ci auguriamo che la mozione sia seguita al più presto da azioni concrete”
M5S: “Ci auguriamo che la mozione sia seguita al più presto da azioni concrete”
“Approvata la nostra mozione contro la resistenza agli antibiotici, un fenomeno che, di questo passo, entro il 2050 potrebbe diventare la prima causa di morte al mondo, con oltre 10 milioni di morti l’anno, più del numero dei decessi attuali per cancro. Ci auguriamo quindi che questo provvedimento sia seguito al più presto da azioni concrete tanto nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale quanto in quello della medicina veterinaria e zootecnia,








