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FdI: “Pd in 10 anni di governo non ha fatto nulla”
FdI: “Pd in 10 anni di governo non ha fatto nulla”
"Il Pd che oggi gioisce per il parere delle Regioni al dl liste d’attesa è lo stesso che in dieci anni di governo è rimasto a guardare, in silenzio, e che soltanto adesso ritrova la parola per fare la solita inutile propaganda. La verità è che questo decreto è apprezzato dall’86 per cento degli italiani, perché si tratta di misure dettate dal buon senso e finalizzate ad una maggiore efficienza.
Romeo (Lega): “Sulle liste d’attesa ora il governo tratti con le Regioni”
Romeo (Lega): “Sulle liste d’attesa ora il governo tratti con le Regioni”
"Auspichiamo una proposta di mediazione da parte del governo che venga incontro alle istanze della Conferenza delle Regioni". A dirlo all'Ansa è il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, dopo che le Regioni hanno bocciato il decreto liste d'attesa e chiesto di stralciarne l'articolo 2 che istituisce l'Organismo di controllo sui tempi di attesa delle cure, che fa capo al ministero della Salute, e che supervisionerebbe il lavoro delle
Pd: “Il decreto è un bluff, sonora bocciatura anche dalle Regioni”
Pd: “Il decreto è un bluff, sonora bocciatura anche dalle Regioni”
"Le Regioni certificano il fallimento del Governo". Fioccano i commenti da parte dei parlamentari del Pd dopo il parere negativo arrivato dalla Conferenza Stato Regioni sul decreto liste d'attesa.“Doveva essere il decreto che risolveva il tragico problema delle liste d'attesa nella sanità pubblica. È diventato il decreto che le Regioni bocciano perché è vuoto e privo di risorse, e su cui si spacca la maggioranza, con la Lega che presenta
AVS: “Dopo bocciatura Regioni Schillaci ritiri decreto”
AVS: “Dopo bocciatura Regioni Schillaci ritiri decreto”
“La bocciatura della conferenza delle Regioni al decreto ‘liste d’attesa’ è grave e smonta la propaganda del governo. Un provvedimento parziale, che non avrebbe risolto assolutamente i problemi della sanità italiana è stato giustamente rispedito al mittente dalle Regioni. Regioni governate in prevalenza dal centrodestra. Una doppia bocciatura quindi. Un provvedimento elettorale nato male e finito peggio. Il ministro Schillaci ne prenda atto e ritiri il provvedimento”. Lo afferma il
Cgil e Fp Cgil: “Pesante bocciatura Regioni. Governo si occupi seriamente del Ssn”
Cgil e Fp Cgil: “Pesante bocciatura Regioni. Governo si occupi seriamente del Ssn”
“La bocciatura delle Regioni al decreto liste d'attesa brucia la propaganda governativa più delle temperature di questi giorni. Ciò dovrebbe preoccupare molto il Ministro della Salute e indurlo ad occuparsi seriamente del Servizio Sanitario Nazionale abbandonando la strada dello smantellamento”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi. “È sempre più evidente la volontà del Governo Meloni di privatizzare la salute", aggiunge la dirigente sindacale. "Anche questa volta -
De Palma (Nursing Up): “Per l’area infermieristica solo un apparente passo in avanti”
De Palma (Nursing Up): “Per l’area infermieristica solo un apparente passo in avanti”
“Un atteggiamento, quello del Ministero della Salute, oggi più che mai degno della migliore Penelope, che, oltre tutto, alla luce delle acque decisamente agitate in cui navighiamo, come diretta conseguenza, ci trasforma in moderni Ulisse che non trovano la strada di casa. Ogni qual volta l’Esecutivo sembra davvero sul punto di sorprenderci, ecco emergere quei dietro front che, inspiegabilmente, sono il sintomo di contraddizioni inspiegabili, che oltretutto contribuiscono a far
Onotri (Smi): “Occorre invertire la rotta”
Onotri (Smi): “Occorre invertire la rotta”
“Lo stiamo sostenendo da tempo in tutte le sedi: occorre arrestare la fuga dei professionisti dal SSN e avere più medici con retribuzioni più gratificanti in linea con quelle di molti paesi europei”.Così Pina Onotri Segretario Generale SMI, commenta il Rapporto Fnomceo-Censis.
“Bisogna chiudere con la stagione dei tetti di spesa per il fabbisogno del personale medico e sanitario, destinando maggiori finanziamenti pubblici al SSN per rispondere al bisogno di salute dei
Anaao: “Serve una drastica terapia d’urto per fermare la fuga dal Ssn”
Anaao: “Serve una drastica terapia d’urto per fermare la fuga dal Ssn”
“Il rapporto FNOMCeO/CENSIS sulle ragioni della fuga dei medici dal Ssn presentato oggi, rilancia problematiche allarmanti che l’Anaao Assomed denuncia da tempo”, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio.
“Il sovraffollamento delle strutture ospedaliere e la crescente difficoltà di accesso alle cure da parte dei cittadini – dichiara Di Silverio - è un problema molto più uniforme sul territorio italiano di quanto si possa pensare perchè colpisce il Sud
I numeri in pillole
I numeri in pillole
Più medici, più motivati: una priorità italiana. L’84,5% degli italiani è convinto che avere troppi medici con contratti temporanei, intermittenti indebolisce la sanità: opinione condivisa da maggioranze trasversali a gruppi sociali e macroaree territoriali. L’87,2% reputa prioritario migliorarne le condizioni di lavoro, perché sono la risorsa più importante della sanità. Per il 92,5% occorre assumere subito medici e infermieri nel Servizio sanitario, per dare un taglio rapido alle liste di
Zampa (Pd): “Maggioranza nel caos, verso fiducia”
Zampa (Pd): “Maggioranza nel caos, verso fiducia”
"Siamo di fronte ad un decreto presentato in pompa magna dal governo a ridosso delle europee. Doveva essere il provvedimento che risolveva il dramma delle liste d'attesa nella sanità pubblica e invece oggi la commissione Affari sociali del Senato è stata sconvocata perché il governo è nel caos e non è in grado di rispettare tempi e tutto viene rinviato alla prossima settimana".
Così la senatrice Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione









