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Ecco i falsi miti sul cancro. Social media: gli esperti dialogano col pubblico
Ecco i falsi miti sul cancro. Social media: gli esperti dialogano col pubblico
Ecco i falsi miti sul cancro. Social media: gli esperti dialogano col pubblico
Dall’importanza di condividere le emozioni legate alla malattia a quella di riconoscere precocemente i sintomi, dalla necessità della prevenzione al diritto per tutti di accedere ai migliori trattamenti. Sono alcuni dei focus principali della campagna odierna 'Debunk the myths', sostenuta anche dall'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e l'Istituto Dermatologico San Gallicano, che sfaterà questi quattro falsi miti legati alla malattia: non si deve parlare di cancro, il cancro non ha
World Cancer Declaration. Gli obiettivi per il 2025
World Cancer Declaration. Gli obiettivi per il 2025
World Cancer Declaration. Gli obiettivi per il 2025
In base alla World Cancer declaration 2013, che si trova sul sito ufficiale del World Cancer Day http://www.worldcancerday.org/wcd-declaration, l’obiettivo generale per il 2025 a livello mondiale è quello di ridurre in maniera importante il numero di morti premature dovute al cancro, migliorare la qualità di vita e l’indice di sopravvivenza alla malattia. Per raggiungere questi target, l’azione sarà diretta ai seguenti obiettivi:   Obiettivo 1: il rafforzamento dei sistemi sanitari per controllare
Barilla: “Circa l’80% del grano usato per produrre la nostra pasta è italiano”
Barilla: “Circa l’80% del grano usato per produrre la nostra pasta è italiano”
Barilla: “Circa l’80% del grano usato per produrre la nostra pasta è italiano”
Ecco la risposta di Luca Virginio di Barilla al Fatto Alimentare sulla questione della pasta “made in Italy” prodotta, però, anche con grano straniero.   Circa l’80% del grano usato per produrre pasta Barilla in Italia è grano italiano Siamo lieti che abbia deciso di trattare un tema complesso e delicato come l’origine delle materie prime in modo obiettivo, senza le ideologie che spesso caratterizzano l’argomento. In particolare apprezziamo i seguenti punti che
De Cecco: “Giusto scegliere i grani stranieri, se sono migliori”
De Cecco: “Giusto scegliere i grani stranieri, se sono migliori”
De Cecco: “Giusto scegliere i grani stranieri, se sono migliori”
Sulla pasta De Cecco c’è la frase “made in Italy” sotto la bandiera tricolore. Ma è giusto che sia così se il grano utilizzato non è al 100% italiano? Ecco la risposta di Giovanni Alleonato, Direttore Marketing della F.lli De Cecco spa, pubblicata da Il Fatto Alimentare. Non riteniamo che la dicitura “made in Italy” di De Cecco che letteralmente indica solo “prodotto in Italia” e non altro, possa indurre in
Divella: “Il grano nazionale non è sufficiente. Ma usiamo le miscele migliori al mondo”
Divella: “Il grano nazionale non è sufficiente. Ma usiamo le miscele migliori al mondo”
Divella: “Il grano nazionale non è sufficiente. Ma usiamo le miscele migliori al mondo”
Ecco la lettera che Francesco Divella, del pastificio Divella, ha inviato a Il Fatto Alimentare in risposta alla questione “grano non italiano nella pasta italiana” sollevato da Roberto La Pira. Divella produce e confeziona, giornalmente, 2.400.000 pacchetti di pasta In riscontro alla nota questione della etichetta della pasta, desideriamo innanzitutto esprimere il nostro  sincero apprezzamento per l’obiettività con cui è stato elaborato l’articolo, che tra i pochi, su questa materia, ha saputo
Ma è improbabile che la capsula possa sostituire l’insulina per via iniettiva
Ma è improbabile che la capsula possa sostituire l’insulina per via iniettiva
Ma è improbabile che la capsula possa sostituire l’insulina per via iniettiva
Sarà davvero possibile sostituire l'iniezione di insulina con una pillola? Il presidente della Società Italiana di Diabetologia, Stefano Del Prato, non ne è convinto. In questo commento ci spiega il perché. Da anni è attiva una vivace ricerca per trovare vie alternative per la somministrazione dell’insulina, possibilmente evitando l’iniezione sottocutanea. In quest’ottica sono state approntate, con modeste fortune, insuline assimilabili tramite le vie respiratorie o le mucose della bocca o del
Stefano De Prato
Governo vara Piano nazionale ricerche: 6,3 miliardi in sette anni
Governo vara Piano nazionale ricerche: 6,3 miliardi in sette anni
Governo vara Piano nazionale ricerche: 6,3 miliardi in sette anni
Programmazione che da tre passa a sette anni, investimento da 6,3 miliardi (900 milioni di euro l'anno), 11 i temi identificati nel piano: dal progresso scientifico alla salute, dalla bioeconomia al clima, dallo spazio e l'astronomia all'agenda digitale.Questo in sintesi il nuovo Piano nazionale della Ricerca approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Il piano è stato presentato dal ministro per l'Istruzione, l’Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. “Obiettivo - ha
Nel 2013 accessi a Pronto Soccorso -2,2% rispetto a 2012. In media 357 accessi ogni mille abitanti
Nel 2013 accessi a Pronto Soccorso -2,2% rispetto a 2012. In media 357 accessi ogni mille abitanti
Nel 2013 accessi a Pronto Soccorso -2,2% rispetto a 2012. In media 357 accessi ogni mille abitanti
Nel 2013 gli accessi ai pronto soccorso veneti sono stati 1 milione 765.213, in calo del 2,2% rispetto al 2012, ed hanno generato 13.672.487 prestazioni erogate (nel 2012 erano state 13.132.540). Per ciascun accesso, quindi, sono state effettuate 7,7 prestazioni (visite, indagini radiologiche, esami ematici ecc.), in aumento rispetto alle 7,3 del 2012. La media regionale di accessi per mille abitanti è di 357, con aree dove le cose vanno
Zinno (Medici legali): “Bene il parere. Bisogna tutelare i pazienti non le compagnie assicurative”
Zinno (Medici legali): “Bene il parere. Bisogna tutelare i pazienti non le compagnie assicurative”
Zinno (Medici legali): “Bene il parere. Bisogna tutelare i pazienti non le compagnie assicurative”
“Siamo più che soddisfatti per il parere espresso dalla Commissione Affari Sociali della Camera”. E’ raggiante Raffaele Zinno, segretario della Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni (Sismla) dopo aver letto le condizioni poste al decreto. “Si tratta di un intervento dettato dal buon senso, soprattutto perché si riconosce che ci sono fattispecie non riscontrabili esclusivamente tramite strumentazione, ma che necessitano anche di apposita visita”. In generale, ragiona Zinno, la priorità
HPV. Pediatri FIMP: “Aumentare coperture vaccinali e lanciare la sfida anche nel maschio”
HPV. Pediatri FIMP: “Aumentare coperture vaccinali e lanciare la sfida anche nel maschio”
HPV. Pediatri FIMP: “Aumentare coperture vaccinali e lanciare la sfida anche nel maschio”
Nuove sfide attendono la vaccinazione contro lo human papilloma virus (Hpv), il virus più frequentemente trasmesso per via sessuale e principale causa virale di tumori. Innanzitutto quella del raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2012-2014 che ha previsto coperture per 3 dosi di anti-Hpv - oggi stabilizzate intorno al 69% - almeno al 70% nelle dodicenni a partire dalla coorte di nascita 2001, all’80% in quelle