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M5S: “Lo stato prende tempo noi vogliamo giustizia”
M5S: “Lo stato prende tempo noi vogliamo giustizia”
M5S: “Lo stato prende tempo noi vogliamo giustizia”
Il Movimento Cinque Stelle si dichiara parzialmente soddisfatto dalla risposta data all’interrogazione della propria deputata, Marialucia Lorefice, sulla questione del sangue infetto, fornita dal sottosegretario alla Salute Paolo Fadda. Lo riferisce una nota ufficiale del gruppo parlamentare del M5S della Camera.   “Ci riteniamo solo parzialmente soddisfatti – si legge nella nota – per le risposte ricevute ieri dal sottosegretario alla Salute Paolo Fadda rispetto a una questione, quella del sangue infetto,
I link utili per conoscere meglio il progetto
I link utili per conoscere meglio il progetto
I link utili per conoscere meglio il progetto
Collegamento al progetto ASTERICS su CORDIS:  - 7° PQ su CORDIS - http://cordis.europa.eu/fp7/home_it.html - Scheda informativa del progetto ASTERICS su CORDIS - http://cordis.europa.eu/projects/rcn/93256_it.html   Collegamento al sito web del progetto:  - Sito web "Assistive technology rapid integration and construction set" - http://www.asterics.eu/   Collegamenti a video/audio correlati:  - Video del progetto ASTERICS - http://www.asterics.eu/index.php?id=55   Altri collegamenti:  - Sito web dell'Agenda digitale della Commissione europea - http://ec.europa.eu/digital-agenda/
Tutti i software per ASTERICS
Tutti i software per ASTERICS
Tutti i software per ASTERICS
Per far funzionare un progetto così grande e importante, c'è bisogno di diversi software. Ecco nello specifico quelli realizzati per ASTERICS.   I dati immessi, a prescindere da come sono stati generati, vengono elaborati dall'“ASTERICS Runtime Environment” (ARE): il software si può installare facilmente su una macchina basata su Windows e usa i cosiddetti "modelli", configurati per ciascun utente, per elaborare ed eseguire gli ordini dell''utente su qualsiasi dispositivo, in modo che
La Sicilia apre al metodo Vannoni
La Sicilia apre al metodo Vannoni
La Sicilia apre al metodo Vannoni
Svolta epocale in Sicilia, dove d’ora in poi i malati gravissimi (e non) potranno curarsi con le cellule staminali del metodo Stamina. La Regione siciliana ha, infatti, approvato una risoluzione che individua anche le strutture dove sarà possibile ottenere le cure secondo la metodica di Davide Vannoni. “E’ una decisione epocale che ci rende tutti molto orgogliosi per la battaglia vinta”, ha detto Pietro Crisafulli, vicepresidente del Movimento Vite Sospese
Il metodo “stamina” è stato consegnato al Comitato scientifico
Il metodo “stamina” è stato consegnato al Comitato scientifico
Il metodo “stamina” è stato consegnato al Comitato scientifico
Si è svolta oggi presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità la riunione del Comitato scientifico presieduto dal Presidente Fabrizio Oleari. Al termine della riunione è stato audito il professor Davide Vannoni con i componenti della sua delegazione. Nel corso dell’incontro Vannoni ha concordato con il Comitato i termini per il rilascio del razionale e della metodica relativi al “metodo Stamina” e ha consegnato la relativa documentazione.   Ne dà notizia una nota
Cos’è il l’Unità di Terapia genica dei tumori?
Cos’è il l’Unità di Terapia genica dei tumori?
Cos’è il l’Unità di Terapia genica dei tumori?
Il gruppo di Terapia Genica dei Tumori studia la risposta immune antitumore, con particolare attenzione allo sviluppo di nuove strategie cliniche di immunoterapia attiva. In particolare, questo gruppo sta sviluppando una nuova strategia di vaccinazione antitumore basata sul trasferimento di antigeni tumorali nelle sedi anatomiche dove normalmente prende origine la risposta immunitaria, cioè nei linfonodi. Inoltre, vengono studiati i meccanismi attraverso i quali i tumori evadono la sorveglianza del sistema
Cittadinanzattiva: “Commissariare Regioni che non garantiscono Lea”
Cittadinanzattiva: “Commissariare Regioni che non garantiscono Lea”
Cittadinanzattiva: “Commissariare Regioni che non garantiscono Lea”
I dati della Verifica LEA 2011 del Ministero della Salute confermano una situazione molto preoccupante per il SSN che Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del Malato da tempo sta denunciando. L’Italia di fatto appare divisa in due nella capacità di garantire pienamente il diritto alla salute dei cittadini: infatti solo 8 Regioni su 16 hanno dimostrato di essere in regola su tutti gli adempimenti previsti.   “E’ evidente che ci troviamo di fronte
Zaia (Veneto): “Riconoscimento a cui teniamo di più”
Zaia (Veneto): “Riconoscimento a cui teniamo di più”
Zaia (Veneto): “Riconoscimento a cui teniamo di più”
“Il riconoscimento assegnato alla sanità veneta dal Ministero della Salute sull’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza è tra quelli a cui teniamo di più, perché significa che i veneti ricevono tutte, ma davvero tutte, le cure di cui hanno bisogno e che sono chiaramente indicate proprio nei Lea”.   Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia commenta l’assegnazione al Veneto del “bollino verde”, che attesta come tutti gli adempimenti richiesti
Montaldo (Liguria):”Bollino verde è testimonianza di nostre buone pratiche”
Montaldo (Liguria):”Bollino verde è testimonianza di nostre buone pratiche”
Montaldo (Liguria):”Bollino verde è testimonianza di nostre buone pratiche”
“Il bollino verde che ci ha attribuito il Ministero della salute dimostra che siamo riusciti a garantire i servizi e il rispetto dei Lea nonostante il 2011 sia stato un anno molto difficile”. Così il vicepresidente e l’assessore alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo commenta la notizia  del bollino verde ottenuto dalla Liguria, insieme ad altre sette regioni, per aver rispettato tutti gli adempimenti richiesti sul fronte dei livelli
M5S: “Inaccettabili modi e tempi di discussione”
M5S: “Inaccettabili modi e tempi di discussione”
M5S: “Inaccettabili modi e tempi di discussione”
"Le commissioni Affari Sociali e Finanze della Camera sono chiamate in questi giorni a decidere sulla sostenibilità del nuovo Isee, da poco emanato dal Governo. Ad oggi, le commissioni non sono state messe nelle condizioni di analizzare tale delicata questione come meriterebbe dal momento che la mole di lavoro a cui sono chiamate per convertire in legge tutti i decreti del Governo è tale da non lasciare quasi spazio a