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La mozione conclusiva dell’evento
La mozione conclusiva dell’evento
La mozione conclusiva dell’evento
L’incontro biennale di Castelbrando, alla sua sesta edizione, il 30 e il 31 Maggio 2013, presenti oltre 400 igienisti italiani ha risposto pienamente agli obiettivi posti. Il tema era di straordinaria importanza ed attualità : “Promuovere la salute per concorrere al superamento della crisi”.   Naturalmente si deve prioritariamente “ridurre i costi inutili, tutelare le fasce deboli, rappresentate in questo momento da oltre nove milioni di cittadini, sviluppare la prevenzione attiva”.   Le quattro
Garattini: “Aumentare il prezzo delle sigarette. Con 20 centesimi, 1 mld alla ricerca”
Garattini: “Aumentare il prezzo delle sigarette. Con 20 centesimi, 1 mld alla ricerca”
Garattini: “Aumentare il prezzo delle sigarette. Con 20 centesimi, 1 mld alla ricerca”
Aumentare il costo delle sigarette potrebbe giovare alla ricerca. Con un lieve aumento del prezzo si potrebbero assicurare maggiori introiti alla ricerca e, al contempo, favorire l'occupazione assumendo giovani ricercatori. Questa la proposta lanciata da Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri in occasione del convegno organizzato all'Iss per celebrare la Giornata mondiale contro il fumo. "Destinando 20 centesimi alla ricerca, oggi completamente abbandonata, si metterebbe a disposizione
Giovanni Rodriquez
Lorenzin: “Incentivare la prevenzione per risparmiare e guadagnare salute”
Lorenzin: “Incentivare la prevenzione per risparmiare e guadagnare salute”
Lorenzin: “Incentivare la prevenzione per risparmiare e guadagnare salute”
"Prevenire è meglio che curare, diceva un vecchio slogan. Ed è anche utile per riuscire a contenere i costi della sanità". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è intervenuta questa mattina a Roma al convegno sul fumo organizzato presso l'Istituto superiore di sanità. "Come governo lavoreremo molto sulla prevenzione, unica strategia che ci permette di contenere e gestire in modo intelligente i costi della sanità - ha spiegato il
Giovanni Rodriquez
Da Iss e Ministero l’App per misurare la dipendenza dal fumo
Da Iss e Ministero l’App per misurare la dipendenza dal fumo
Da Iss e Ministero l’App per misurare la dipendenza dal fumo
Un’applicazione per mettere alla prova il proprio rapporto con le sigarette. È la nuova iniziativa del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità che insieme hanno realizzato, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco 2013 l’App “Quanto fumi?”. Uno strumento per acquisire consapevolezza della propria dipendenza dal fumo e stimolare il fumatore a migliorare la propria salute. Il fumatore può infatti sperimentare la riduzione del consumo giornaliero di sigarette del
Rapporto Iss. Consumo medio calato di 3,4 sigarette al giorno. Ma il 92% non riesce a smettere
Rapporto Iss. Consumo medio calato di 3,4 sigarette al giorno. Ma il 92% non riesce a smettere
Rapporto Iss. Consumo medio calato di 3,4 sigarette al giorno. Ma il 92% non riesce a smettere
Il Rapporto dell’Iss sul fumo in Italia presentato oggi nella sede dell’Istituto in occasione della Giornata mondiale senza tabacco,indica che la prevalenza di fumatori maschi e femmine è rispettivamente del 26,2% e del  15,3%. Gli ex fumatori sono 6,7 milioni, il 13,1% della popolazione. “È progressiva ma lenta la diminuzione del consumo di sigarette in Italia - ha detto Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri - se
Sigarette elettroniche. Le utilizzano 2 mln di italiani ma solo il 10% abbandona vizio
Sigarette elettroniche. Le utilizzano 2 mln di italiani ma solo il 10% abbandona vizio
Sigarette elettroniche. Le utilizzano 2 mln di italiani ma solo il 10% abbandona vizio
La conoscono quasi tutti (il 91,2% degli italiani) ma soltanto il 10,6% di chi l’ha utilizzata ha effettivamente smesso di fumare sigarette tradizionali. Si tratta della sigaretta elettronica (e-cig) che da un paio d’anni rappresenta un vero e proprio fenomeno socio economico. Si tratta della prima fotografia scattata sulla sigaretta elettronica attraverso i dati dell’indagine Doxa elaborati dall’Osservatorio Fumo dell’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute,
Cozza (Fp Cgil Medici): “Mettere parola fine a condizioni di lavoro non più accettabili”
Cozza (Fp Cgil Medici): “Mettere parola fine a condizioni di lavoro non più accettabili”
Cozza (Fp Cgil Medici): “Mettere parola fine a condizioni di lavoro non più accettabili”
“La procedura di infrazione verso l’Italia portata avanti dalla Commissione UE per il mancato rispetto del diritto al riposo dei medici deve finalmente consentire di mettere la parola fine a condizioni di lavoro non più accettabili, come più volte denunciato dalla Fp Cgil Medici”. È quanto afferma il segretario del sindacato Massimo Cozza.   “La legge n.66/2003 – specifica - in modo maldestro ha disapplicato per i medici le norme europee sull’orario
Oliveti: “Bene i conti. Ora più investimenti in assistenza”
Oliveti: “Bene i conti. Ora più investimenti in assistenza”
Oliveti: “Bene i conti. Ora più investimenti in assistenza”
Il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio consuntivo 2012 della Fondazione, oltre a toccare proprio il tema oggetto dell’incontro è andato oltre, affrontando il tema del futuro previdenziale, delle nuove forme di investimento che vuole intraprendere l’Ente e non da ultimo il tema sempre caldo della previdenza integrativa.   “Questo bilancio – ha affermato Oliveti - consuntivo dimostra che fondazione è in salute e questo
Troise (Anaao Assomed): “Riposo dei medici è garanzia di sicurezza per cittadini”
Troise (Anaao Assomed): “Riposo dei medici è garanzia di sicurezza per cittadini”
Troise (Anaao Assomed): “Riposo dei medici è garanzia di sicurezza per cittadini”
"Il periodo minimo di riposo giornaliero per i medici deve essere assicurato e tutelato perché è posto a garanzia della sicurezza delle cure al cittadino, soprattutto alla luce del blocco del turnover e dell'aumento dei contenziosi in sanità come conseguenza dell'enorme carico di lavoro a cui i medici sono costretti. Ora il Governo italiano deve intervenire modificando la legge". Questo il commento del Segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, al
Misoprostol. L’induzione del travaglio può essere 11 ore più veloce
Misoprostol. L’induzione del travaglio può essere 11 ore più veloce
Misoprostol. L’induzione del travaglio può essere 11 ore più veloce
A dirlo sono i dati dello studio EXPEDITE, presentati nel corso del primo European Congress on Intrapartum Care, che si è svolto ad Amsterdam: un nuovo applicatore a rilascio graduale di misoprostol, inserito nella vagina, riduce i tempi per il parto vaginale, in confronto al gel di dinoprostone.   Molte linee guida di diversi paesi, nonché l'Oms, raccomandano l'uso delle prostaglandinecome farmacoper l'induzione del parto. Il misoprostol è proprio una di queste,