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Federfarma: “Penalizzate le farmacie, soprattutto le rurali e impatto potenzialmente negativo per i cittadini”
Federfarma: “Penalizzate le farmacie, soprattutto le rurali e impatto potenzialmente negativo per i cittadini”
Federfarma condivide con Farmindustria ed Egualia “la necessità di seguire con preoccupata attenzione il progetto sperimentale di distribuzione per conto dei farmaci per la cronicità nell’ambito territoriale dell’Azienda sanitaria della Romagna, deciso dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna con la delibera del 29 agosto 2022”.
“Tale progetto prevede il passaggio di una vasta categoria di farmaci dalla cosiddetta “convenzionata” alla distribuzione per conto (DPC) delle ASL con ripercussioni senz’altro negative sulle farmacie romagnole
Parente (Iv): “Attenti a non fare di tutta l’erba un fascio, Terzo Polo in prima linea per rilancio”
Parente (Iv): “Attenti a non fare di tutta l’erba un fascio, Terzo Polo in prima linea per rilancio”
“La pandemia ha reso evidenti alcune fragilità del sistema sanitario e occorre quindi riformare i meccanismi di governance e coordinamento tra Stato e Regioni. Sulla sanità il Terzo Polo è in prima linea e ha un programma molto chiaro e dettagliato. Bisogna perciò stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio quando si afferma che i partiti e le coalizioni non hanno un piano di rilancio. È necessario
Parente (Iv): “Tassare di più industrie farmaceutiche? Fico sia più prudente”
Parente (Iv): “Tassare di più industrie farmaceutiche? Fico sia più prudente”
“Tassare di più le industrie farmaceutiche sembra più uno slogan di stampo sovietico che una proposta da applicare a uno Stato occidentale come il nostro. Da Fico mi sarei aspettata un po' di sana prudenza in più, dal momento che si sta parlando di un comparto delicato e cruciale come quello sanitario. Ma, evidentemente, anche il presidente della Camera si è lasciato prendere dalla foga della campagna elettorale”. È quanto afferma
Nursing Up: “Bene arretrati ma ore risposte concrete su futuro”
Nursing Up: “Bene arretrati ma ore risposte concrete su futuro”
“Finalmente sono in arrivo i tanto attesi arretrati in busta paga per gli infermieri e gli altri professionisti sanitari del SSN. Rientrano nel via libera del Ministero del Tesoro e quindi, a breve, nelle buste paga, arriveranno ben tre anni di arretrati (2019-2021) a diverse categorie di statali. Tra questi ci sono i nostri operatori sanitari, che percepiranno cifre di non poco conto. Nel caso degli infermieri, ai quali è stata
Farmindustria: “Non veritiero e inappropriato parlare di extraprofitti”
Farmindustria: “Non veritiero e inappropriato parlare di extraprofitti”
“Da diversi giorni si sente incredibilmente parlare dell’urgenza di tassare gli extraprofitti - presunti - dell’industria farmaceutica. Le nostre imprese in questi anni così difficili - dichiara Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria - hanno sempre dato il massimo per garantire la disponibilità dei farmaci ai cittadini. Non hanno mai fermato la produzione cambiando addirittura, spesso repentinamente, le linee produttive per evitare carenze di medicinali. È così che è stata assicurata
Conti (Opi Ancona): “Penalizzati infermieri e assistenza ai cittadini. Urge che la politica ci ascolti”
Conti (Opi Ancona): “Penalizzati infermieri e assistenza ai cittadini. Urge che la politica ci ascolti”
“Non possiamo accettare che la categoria degli infermieri che godeva della riconoscenza di tutti per il servizio generoso e puntuale prestato nel corso della pandemia, oggi subisca un pesante attacco alla propria dignità personale e professionale”. E’ la posizione che l’Ordine degli Infermieri della Provincia di Ancona (Opi), che “sentiti anche gli Ordini Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno", esprime profondo disappunto e preoccupazione per la pubblicazione della L.R. 19/2022. “Non è
FIFO Sanità: “Payback fortemente vessatorio. A rischio migliaia di imprese e posti di lavoro”
FIFO Sanità: “Payback fortemente vessatorio. A rischio migliaia di imprese e posti di lavoro”
“Come Federazione che rappresenta le pmi in Sanità - dichiara il presidente di FIFO, Massimo Riem - siamo assolutamente d’accordo a perseguire una spesa pubblica razionale e oculata. Ma questo obiettivo non può passare per una deresponsabilizzazione degli amministratori e un tracollo del tessuto delle pmi italiane. Con l’attuazione del Decreto Aiuti, senza alcuna revisione al payback, centinaia di aziende saranno costrette a chiudere, con la conseguente perdita di migliaia
Fiaso: “Occorre garantire la copertura totale delle spese aggiuntive per sterilizzare nei bilanci gli effetti del costo dell’energia”
Fiaso: “Occorre garantire la copertura totale delle spese aggiuntive per sterilizzare nei bilanci gli effetti del costo dell’energia”
Un contributo extra per sterilizzare i maggiori costi sostenuti dalle aziende nei loro bilanci per effetto dell'incremento del costo dell'energia. È la richiesta di Fiaso per affrontare la crisi energetica e il caro bollette che mette le aziende sanitarie e ospedaliere in serie difficoltà.
Già all'inizio dell'anno Fiaso aveva stimato un incremento della bolletta energetica pari al 30% chiedendo lo stanziamento di risorse straordinarie pari a 500 milioni di euro per
Dossier infermieri. Numeri, carenza, retribuzioni e formazione
Dossier infermieri. Numeri, carenza, retribuzioni e formazione
I NUMERI E LE CARATTERISTICHE ATTUALIGli infermieri attivi su 460mila iscritti agli albi sono circa 395.000 di cui 277.171 dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Poi ci sono 45.000 liberi professionisti puri (che esercitano cioè solo la libera professione) e circa 75.000 dipendenti da strutture private e altri enti.L’età media degli infermieri lombardi è di 48,8 anni, in linea con la media nazionale di 48,7 anni e pur essendo una delle professioni
Magliozzi (Cisl Medici): “Siamo oltre l’emergenza, siamo all’improvvisazione”
Magliozzi (Cisl Medici): “Siamo oltre l’emergenza, siamo all’improvvisazione”
Che la carenza di medici fosse ormai un’emergenza nazionale è cosa nota a tutti, che i nostri eccellenti giovani colleghi non siano più attratti dal mercato del lavoro nazionale, né pubblico né privato, ormai lo sanno anche i meno informati, sembra però che nessuno abbia il coraggio di risolvere la questione. Eppure noi avevamo suggerito da qualche anno di far rientrare dal quarto anno gli studenti italiani che non avevano








