insights
Cimo: “Incontro con Aran solo preliminare: gli 85 euro dei confederali per noi sarebbero solo un obolo”
Cimo: “Incontro con Aran solo preliminare: gli 85 euro dei confederali per noi sarebbero solo un obolo”
Per il presidente della Cimo, Guido Quici, “l’incontro odierno finalizzato alla revoca dello sciopero è da considerarsi preliminare rispetto al nuovo incontro del 1 marzo nel corso del quale si dovrebbe conoscere la reale entità del monte salari propedeutico alla definizione della parte economica del rinnovo del CCNL”.
“Per quanto riguarda la parte giuridica – prosegue - la stessa avrà un iter particolarmente lungo legato all’accorpamento delle aree 3 e 4 e
Lorenzin: “Buona notizia che mi rende felice”
Lorenzin: “Buona notizia che mi rende felice”
Sospensione #sciopero dei #medici è buona notizia che mi rende felice. Serve restituire dignità a lavoratori e lavoratrici. Ora importante raggiungere accordo per rinnovo contratti il prima possibile. Lavoratori della sanità hanno visto per troppo tempo i loro contratti bloccati. — Beatrice Lorenzin (@BeaLorenzin) 20 febbraio 2018
Gallera: “Lorenzin non sa di cosa parla, non ha mai voluto conoscere la riforma”
Gallera: “Lorenzin non sa di cosa parla, non ha mai voluto conoscere la riforma”
“E’ sconcertante che un Ministro di uno dei dicasteri più delicati come quello della Salute si abbassi ai livelli più infimi della campagna elettorale, lanciandosi in commenti e valutazioni negativi sulla Riforma sanitaria lombarda, di cui, per sua volontà non conosce i contenuti. Ancora una volta dimostra di essere inadeguata al ruolo finora svolto”. Lo afferma l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal
Cgil: “Mettere nell’agenda politica il rilancio del Ssn”
Cgil: “Mettere nell’agenda politica il rilancio del Ssn”
“Troppe disuguaglianze tra le condizioni di salute degli italiani e rinunce alle cure da parte dei cittadini. I dati che emergono dal Rapporto dell’Osservatorio Nazionale della salute nelle Regioni Italiane confermano quanto la Cgil denuncia e sostiene da tempo: è indispensabile mettere nell’agenda politica il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
“Il quadro tratteggiato dal Rapporto, che arriva dopo
Marini (Acoi): “Divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato”
Marini (Acoi): “Divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato”
"È indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualità delle prestazioni sanitarie nelle regioni. I dati dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane certificano quanto Acoi segnala da anni: l'esistenza di venti, anzi ventuno, diversi sistemi sanitari in Italia e una inaccettabile differenza nell'accesso a cure di qualità con conseguente esplosione del 'turismo sanitario. Sarebbe determinante e ne stiamo discutendo da anni, riformare il Titolo V
Gelli (Pd): “Deve essere compito del Governo intervenire dove si registrano gravi inefficienze”
Gelli (Pd): “Deve essere compito del Governo intervenire dove si registrano gravi inefficienze”
"I nuovi dati dell'Osservatorio sulla salute della Cattolica non fanno che confermare una realtà che vede il nostro Paese diviso in due per quanto riguarda l'esigibilità del diritto alla salute. Il luogo di residenza è ancora una determinante per la speranza di vita. Di fronte a questo scenario, dopo aver rimesso in ordine i dissestati conti del comparto in questi ultimi anni, è urgente poter agire principalmente su due direttive:
Gelli (Pd): “Ancora una volta Salvini ha perso un’occasione per tacere”
Gelli (Pd): “Ancora una volta Salvini ha perso un’occasione per tacere”
"La spregiudicata mancanza di senso di responsabilità e la totale ignoranza di Salvini in tema di vaccini hanno davvero dell'incredibile. Il leader della Lega oggi ha parlato di 12 vaccini obbligatori. Forse nessuno lo ha ancora informato del fatto che sono in realtà solo 10 quelli obbligatori. Inoltre, a differenza di quanto continua pervicacemente a sostenere, non vengono somministrati tutti in un'unica soluzione, ma a distanza di mesi seguendo un
Cimo: “Revoca sciopero prima non è atto di responsabilità. Non faremo da stampella a politica”
Cimo: “Revoca sciopero prima non è atto di responsabilità. Non faremo da stampella a politica”
"Revocare lo sciopero prima di conoscere le determinazioni di Regioni ed Aran non è atto di responsabilità ma una scelta politica ben precisa. In questi anni la parola sanità è stata ampiamente elusa dalla politica sia nazionale che regionale, non c’è mai stata la volontà di rinnovare i contratti di lavoro, le condizioni di lavoro dei medici e sanitari sono sempre più precarie. Cimo conserva ancora una buona memoria e
Intersindacale: “Per fermare la protesta, dopo le parole aspettiamo i fatti”
Intersindacale: “Per fermare la protesta, dopo le parole aspettiamo i fatti”
“A fronte di fatti coerenti con la volontà politica espressa, le Organizzazioni sindacali potranno rivedere il calendario di protesta, compresa la giornata di sciopero nazionale prevista per il 23 febbraio”.
Ma prima “occorre un segnale chiaro da parte dell’Aran, favorito dalla assunzione di responsabilità politica da parte dalle Regioni, per evitare il prolungarsi di un conflitto sociale che rischia di scaricare i suoi effetti negativi sui cittadini”.
Così i sindacati della dirigenza medica,
Infermieri confermano comunque sciopero del 23 febbraio
Infermieri confermano comunque sciopero del 23 febbraio
"Nel prendere atto che le Regioni hanno deliberato l’atto di Indirizzo che finanzia il 2018 (per arrivare al 3,48% del monte salari come per i dipendenti statali) con le risorse economiche stabilite dall’accordo del 30 novembre 2016 - accordo da noi non sottoscritto – ribadiamo che i motivi dello sciopero indetto per il 23 febbraio rimangono tutti in piedi", così in una nota il segretario anzioanle del Nursind Andrea Bottega.
"Non








