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Firenze (Avis Toscana): “Richieste come questa mettono a rischio il sistema donazione”
Firenze (Avis Toscana): “Richieste come questa mettono a rischio il sistema donazione”
Così si mette a rischio il sistema della donazione, un sistema fiore all’occhiello dell’Italia e basato sulla donazione anonima e volontaria che tutela tutti, donatore, malato e sistema. Non comprendere tutto questo significa tentare di spazzare via anni di lotte e di progressi. E far passare l’dea che si possano formare liste di persone non vaccinate disposte a dare il proprio sangue ad altre persone non vaccinate. Rappresenterebbe una delle
Ecco come funzionerebbe il Pandemic Act
Ecco come funzionerebbe il Pandemic Act
L'emendamento presentato dagli onorevoli Provenza e D'Arrando in sede di conversione in legga alla Camera del decreto decreto legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore, prevede l'inserimento di un articolo aggiuntivo, il 5 bis, finalizzato al "Riordino e codificazione delle disposizioni legislative e regolamentari sull'emergenza COVID-19"
In particolare si prevede l'adozione
De Angelis (Cns): “La scelta del sangue da trasfondere è legata solo scienza e alla compatibilità trasfusionale tra il donatore e il ricevente”
De Angelis (Cns): “La scelta del sangue da trasfondere è legata solo scienza e alla compatibilità trasfusionale tra il donatore e il ricevente”
“Ricevere sangue da donatori non vaccinati è una richiesta senza alcun fondamento scientifico. La scelta del sangue da trasfondere ad un paziente è legata solo a criteri di compatibilità tra il donatore e il ricevente. E questi criteri di compatibilità sono ancora più stretti e più importanti nella trasfusione pediatrica. Non possono quindi essere le credenze non sostenute dalle prove a decidere qual è il sangue ‘buono’ da trasfondere. Le
Anelli (Fnomceo) si rivolge alla famiglia di Modena: “Ascoltate i medici”
Anelli (Fnomceo) si rivolge alla famiglia di Modena: “Ascoltate i medici”
“Comprendiamo le paure dei genitori: quando a soffrire è un bambino, un figlio, ci si aggrappa a qualunque appiglio, credendo di fare il suo bene, di tutelarlo. Per quello che può valere, li preghiamo di ascoltare i medici che lo hanno in cura e che sapranno scegliere la terapia migliore per lui, senza ritardare le cure”. Questo l’appello che il Presidente della Fnomceo Filippo Anelli, ha rivolto oggi alla famiglia
Anelli (Omceo Bari): “Momento cruciale per la sanità pugliese. A Palese buon lavoro”
Anelli (Omceo Bari): “Momento cruciale per la sanità pugliese. A Palese buon lavoro”
“Faccio gli auguri di buon lavoro a Rocco Palese, che con senso di responsabilità assume oggi un incarico impegnativo in un momento cruciale per la Sanità pugliese”. Così Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari, commenta in una nota la nomina di Rocco Palese ad Assessore della Sanità della Regione Puglia.
“Il nuovo Assessore dovrà affrontare l’uscita dalla fase pandemica, la situazione critica degli ospedali, che vivono drammatiche carenze di
Brusaferro: “Incidenza in calo in tutte le fasce di età”
Brusaferro: “Incidenza in calo in tutte le fasce di età”
Rezza: “Fase nuova dell’epidemia ma numeri ancora elevati”
Rezza: “Fase nuova dell’epidemia ma numeri ancora elevati”
Fnomceo: “Grazie Presidente per la riconoscenza ai medici”
Fnomceo: “Grazie Presidente per la riconoscenza ai medici”
“Grazie, Presidente Mattarella. Grazie per aver portato ad esempio i medici, gli operatori sanitari, per aver espresso loro la sua riconoscenza. Grazie per aver posto la dignità, quella dignità che si può garantire solo attraverso la tutela dei diritti umani, come pietra angolare del nostro impegno, dell’impegno di noi tutti e di ognuno di noi”. Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli
Quando Emiliano e Palese battibeccavano…
Quando Emiliano e Palese battibeccavano…
“La sanità pugliese è ormai un malato incurabile, abbandonata a se stessa da troppo tempo senza cure, senza ritegno e senza vergogna”, con “l'ospedale di Gagliano del Capo, un solo ecografo, rotto da gennaio scorso senza nessuno che si preoccupi delle liste d'attesa che intanto diventano chilometriche e del personale tenuto lì a far nulla”. Sono alcuni dei post ancora ben visibili su Facebook in cui, nel 2016, il nuovo








