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Toti (Liguria): “Zona gialla grazie ai sacrifici di tutti i liguri”
Toti (Liguria): “Zona gialla grazie ai sacrifici di tutti i liguri”
“Da domenica la Liguria sarà in zona gialla. Grazie al grande sforzo del nostro sistema sanitario, ai tanti sacrifici dei liguri e di tutti noi, i dati in questi giorni sono sensibilmente migliorati e ci hanno portato a questo risultato che mi ha appena comunicato il ministro Speranza. Un'ottima notizia soprattutto per le categorie economiche più penalizzate: i nostri bar potranno riaprire e anche i nostri ristoranti potranno farlo, per
Spirlì (Calabria): “Zona arancione è un premio al comportamento dei calabresi”
Spirlì (Calabria): “Zona arancione è un premio al comportamento dei calabresi”
“Ho appena ricevuto le telefonate del premier Conte e dei ministri Speranza e Boccia, i quali mi hanno comunicato che la Calabria sarà dichiarata, tra qualche ora, zona arancione. È un premio al comportamento dei calabresi che, pur continuando a resistere di fronte a una emergenza nell'emergenza covid, quasi sconfortati, stavano perdendo la loro storica capacità di resistere agli assalti più cruenti e alle ingiustizie più mortificanti”. Lo dichiara il
La protesta della Valle d’Aosta: “Roma dia risposte chiare sul perché siamo ancora in zona rossa”
La protesta della Valle d’Aosta: “Roma dia risposte chiare sul perché siamo ancora in zona rossa”
“Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Valle d'Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.
Rezza: “Si nota un primo effetto delle misure di contenimento finora adottate”
Rezza: “Si nota un primo effetto delle misure di contenimento finora adottate”
“Dopo molte settimane diminuisce leggermente l'incidenza di casi Covid nel nostro Paese, anche se si mantiene molto elevata, superiore a 700 casi per centomila abitanti”. Lo sottolinea il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, in un video a commento del report settimanale di oggi.
“L'Rt si fissa a 1,1 - aggiunge Rezza - quindi si nota un primo effetto delle misure di contenimento finora adottate. Purtroppo aumentano i ricoveri ospedalieri
Tutti i compiti del neo Commissario Longo
Tutti i compiti del neo Commissario Longo
Contestualmente alla nomina del neo Commissario per la Calabria il Governo ha ripuntualizzato il lungo elenco dei sui compiti.
Al primo posto l'attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria con l’incarico prioritario di attuare i Programmi operativi 2019-2021 di prosecuzione del Piano di rientro nonché di tutti gli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza
Covid nel Mondo. Usa restano il Paese con più casi. Il Belgio al primo posto per numero di morti in rapporto alla popolazione
Covid nel Mondo. Usa restano il Paese con più casi. Il Belgio al primo posto per numero di morti in rapporto alla popolazione
I contagi dall'inizio dell'epidemia ad oggi (ore 18 di venerdì 27 novembre) ammontano a 61.599.146, i decessi a 1.443.312 e i guariti a 42.610.912.
Gli attualmente positivi, sempre a livello mondiale, sono 17.544.922 di cui 17.439.838, pari al 99.4%, in condizioni non preoccupanti e 105.084, pari allo 0.6%, in condizioni serie o critiche.
Il Paese con il maggior numero di casi al mondo sono gli USA con oltre 13 milioni di casi, seguiti da
Frittelli (Federsanità): “D’accordo con i chirurghi, urge rivisitazione normativa del concetto di colpa contrattuale ed extracontrattuale”
Frittelli (Federsanità): “D’accordo con i chirurghi, urge rivisitazione normativa del concetto di colpa contrattuale ed extracontrattuale”
"Condividiamo pienamente l’allarme lanciato dal Consiglio Direttivo del Collegio Italiano dei Chirurghi, in rappresentanza delle 51 Società Scientifiche di Chirurgia che aderiscono al Cic rispetto alla crescita del contenzioso medico-legale in relazione all’operato di medici e professionisti sanitari, nonché delle strutture Asl e AO del SSN, rispetto alle richieste di risarcimento legate a criticità Covid19-correlate", commenta così la lettera indirizzata dalla Cic a Conte e Speranza, la presidente di Fedesanità-Confederazione
Cirio (Piemonte): “Notizia positiva ma serve ancora prudenza”
Cirio (Piemonte): “Notizia positiva ma serve ancora prudenza”
Il passaggio del Piemonte a zona arancione è “una notizia positiva che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta così l'uscita dalla zona rossa.
“Un passo importante perché permetterà a molte nostre attività commerciali di riaprire già da questa domenica - aggiunge - ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità. Non possiamo sprecare
Fontana (Lombardia): “Bene zona arancione ma non è un liberi tutti”
Fontana (Lombardia): “Bene zona arancione ma non è un liberi tutti”
“In una situazione in cui il virus c'è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione.
“E una notizia molto positiva - ha
Fnomceo: “Bene le osservazioni della Commissione Affari Sociali”
Fnomceo: “Bene le osservazioni della Commissione Affari Sociali”
“Un segnale di attenzione, da parte del Parlamento, alla problematica dell’imbuto formativo. Che, da una parte, tiene sospesi in un limbo decine di migliaia di medici laureati, abilitati, ma privati ingiustamente della possibilità di portare a termine il loro percorso di formazione, diventando specialisti o medici di medicina generale. Dall’atro, depriva il Servizio sanitario nazionale di queste figure, tanto più preziose in questo momento di crisi sanitaria dovuta alla pandemia,







