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Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
I pazienti reumatologici italiani lanciano un allarme sulla recente situazione sanitaria dopo la forte crescita di contagi da Coronavirus. “Stiamo registrando nuovamente una progressiva chiusura degli ambulatori, dei Day Hospital e Day Service, se non di interi reparti di reumatologia e di medicina. Si stanno verificando sull’intero territorio nazionale l’annullamento degli appuntamenti per la somministrazione di terapie, esami e visite di controllo”.
E’ quanto denuncia la ANMAR Onlus (Associazione Nazionale Malati
Snami: “No ad obbligo, medici e pazienti a forte rischio contagio”
Snami: “No ad obbligo, medici e pazienti a forte rischio contagio”
“Posizioni del tutto irricevibili e contraddittorie”. I vertici nazionali dello Snami ribadiscono il loro no all’intesa accettata da FIMMG e INTESA, che hanno sottoscritto l’accordo con la SISAC, sulla scorta dell’atto di indirizzo della Conferenza Stato-Regioni.
“E’ prevalsa la linea della obbligatorietà imposta ai Medici che dovranno svolgere sui pazienti i test per i tamponi rapidi - dice Angelo Testa, Presidente nazionale Snami - Non siamo assolutamente disposti a transigere sui
Latella (Cittadinanzattiva): “Riconversione San Giovanni Bosco un depauperamento dei servizi per i malati”
Latella (Cittadinanzattiva): “Riconversione San Giovanni Bosco un depauperamento dei servizi per i malati”
“La trasformazione del San Giovanni Bosco in struttura covid, con la conseguente chiusura del pronto soccorso, rappresenta un altro depauperamento dei servizi per malati cronici e rari della regione Campania. In una situazione di forte criticità, come quella che stiamo attraversando, consapevoli della necessità di dare risposta ai pazienti positivi, garantendo strutture adeguate, non possiamo però accettare la differenziazione di malati di serie A e B”.
È quanto ha dichiarato il
Rezza: “Numero casi tende a raddoppiare ogni settimana”
Rezza: “Numero casi tende a raddoppiare ogni settimana”
Smi: “Ribadiamo il nostro no. Sono ben altre le cure per prendersi in carico il territorio”
Smi: “Ribadiamo il nostro no. Sono ben altre le cure per prendersi in carico il territorio”
“Dopo la riunione del Direttivo Nazionale del Sindacato Medici Italiani, ribadiamo ancora il nostro no all’accordo stralcio che stabilisce obbligatorietà dell’effettuazione dei tamponi negli studi dei medici di medicina generale. Sono ben altre le cure per prendersi in carico il territorio”. Così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani ribadisce la posizione del proprio sindacato assunta all’unanimità dalla sua assise nazionale.
“Bisogna puntare, innanzitutto, al rafforzamento degli organici degli uffici di Igiene e Sanità
Brusaferro (Iss): “Rt arrivato a 1,7. La situazione è grave”. Locatelli (Css): “Patto inter-generazionale per proteggere anziani”
Brusaferro (Iss): “Rt arrivato a 1,7. La situazione è grave”. Locatelli (Css): “Patto inter-generazionale per proteggere anziani”
"C'è stata una crescita significativa nelle ultime settimane. Tutta l'Italia è coinvolta con un numero significativo di casi, in alcune regioni più di altre, ma non c'è una regione in cui i casi non siano in crescita. Oggi censiamo un Rt a livello nazionale intorno a 1.7".
A dare l’allarme è il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, interventuto in conferenza stampa per fare il punto dell'attuale situazione epidemiologica.
“La situazione è
Miozzo (CTS): “Fra due settimane sapremo se le misure hanno funzionato e solo allora si deciderà se si dovrà passare a un lockdown come quello di marzo”
Miozzo (CTS): “Fra due settimane sapremo se le misure hanno funzionato e solo allora si deciderà se si dovrà passare a un lockdown come quello di marzo”
''Ho letto di tutto, soprattutto analisi totalmente errate e disorientanti di pseudo esperti che hanno evidentemente la sfera di cristallo e la bacchetta del mago Merlino proponendo soluzioni magiche a problemi estremamente complessi. Che siano i politici a criticare le indicazioni del Cts mi sembra quasi legittimo, è nel pieno diritto. Che siano dei tecnici a dire cose inesatte e fuorvianti è molto meno legittimo''.
A parlare in un’intervista al Corriere
Orlando (PD): “Regioni possono adottare misure più restrittive, ministri leggano il Dpcm”
Orlando (PD): “Regioni possono adottare misure più restrittive, ministri leggano il Dpcm”
"Il dpcm prevede che le regioni debbano assumere ulteriori misure necessarie, rispetto a quelle già previste, a contenere la pandemia con conseguenti responsabilità. I ministri che criticano l’esercizio di questi poteri evidentemente non hanno letto il dpcm o non lo condividono", così su twitter il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, ritwittato anche dal ministro della Cultura Dario Franceschini.
Il dpcm prevede che le regioni debbano assumere ulteriori misure necessarie, rispetto a quelle già
Influenza e cancro. Solo il 19% dei pazienti oncologici si vaccina
Influenza e cancro. Solo il 19% dei pazienti oncologici si vaccina
Troppo poche persone colpite da cancro si vaccinano contro l’influenza. E, negli ultimi 10 anni, questa percentuale è in costante diminuzione. Nelle stagioni 2006/2007 e 2007/2008, la percentuale di pazienti oncologici vaccinati (tra i 18 e i 64 anni) era, rispettivamente, pari al 26% e 21%. Nelle campagne vaccinali del 2016/2017 e 2017/2018, la copertura è scesa al 19%. La contemporanea circolazione del virus influenzale e di Covid-19, caratterizzati da
Azzolina ad Emiliano: “Si riaprano subito le scuole”
Azzolina ad Emiliano: “Si riaprano subito le scuole”
"La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale.
Pensare di risolvere il problema chiudendo le scuole









