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Stabile (FI): “Discrimina cittadini e lascia sanità calabrese in condizioni indignitose”
Stabile (FI): “Discrimina cittadini e lascia sanità calabrese in condizioni indignitose”
"Un decreto luci e ombre, quello sulla sanità calabrese. La prima parte del provvedimento non contiene misure efficaci per riportare il livello della sanità calabrese in condizioni dignitose. La seconda parte, sia pur con varie incompletezze, sblocca le assunzioni, eleva il tetto della spesa per il personale e dà un po’ di ossigeno affinché la grave carenza di personale possa iniziare a trovare qualche risposta. Per quanto riguarda la carenza
Endrizzi (M5S): “Se Regione inadempiente giusto intervenga Stato”
Endrizzi (M5S): “Se Regione inadempiente giusto intervenga Stato”
"Ciò che può fare il Comune non deve fare la Regione. Ciò che può fare la Regione non deve fare lo Stato. Questo è in sintesi il principio del decentramento. E’ un principio a garanzia dei cittadini, per avere una amministrazione più vicina ai problemi e ai bisogni del territorio, a garanzia di maggior trasparenza e possibilità di controllo su quelle scelte. Ma, per lo stesso principio, dove la Regione
Mautone (M5S): “Intervento sacrosanto. Anche in CAmpania situazione da Brivido”
Mautone (M5S): “Intervento sacrosanto. Anche in CAmpania situazione da Brivido”
"L'obiettivo di questo provvedimento è fare ordine in una Regione che, a fronte di costi altissimi, non è riuscita a fornire servizi minimi. Il commissariamento non ha funzionato e per ridare ai calabresi una sanità degna di questo nome è dovuto intervenire lo Stato. Da cittadino campano e medico pediatra capisco in pieno il disagio e le difficoltà che ogni calabrese incontra cercando una risposta alla domanda di cura che
Auddino (M5S): ”Decreto consentirà percorso risanamento”
Auddino (M5S): ”Decreto consentirà percorso risanamento”
"È noto a tutti come la sanità calabrese sia allo sbando. In più occasioni ho avuto modo di visitare i due ospedali calabresi di Locri e di Polistena e mi sono reso conto personalmente di quanto la situazione sia drammatica. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono mortificati nella loro professionalità e costretti a turni massacranti. Ecco, dal decreto Calabria può partire finalmente un percorso di risanamento della sanità calabrese". Così
Granato (M5S): “Stato interviene per garantire diritto alla cura”
Granato (M5S): “Stato interviene per garantire diritto alla cura”
"Parlo da cittadina calabrese prima che da parlamentare. Per la prima volta nella storia tormentata della sanità regionale, lo Stato interviene direttamente a difesa del diritto alla cura sancito dalla nostra Costituzione. La Calabria subisce piani di rientro dal 2009, ed è commissariata senza soluzione di continuità dal 2010 ad oggi. Da quando la materia sanitaria è entrata nel regime di concorrenza stato-regione a seguito della riforma del Titolo V,
Abate (M5S): “Finalmente un Governo ‘è sceso’ nella mia Regione”
Abate (M5S): “Finalmente un Governo ‘è sceso’ nella mia Regione”
"Questo provvedimento darà fiducia e speranza alla mia terra massacrata. Finalmente c'è un governo che ha scelto di 'scendere' in Calabria e organizzare un Consiglio dei ministri per dimostrare con i fatti, non con le parole, che la Calabria esiste, c'è, e che, come tutte le Regioni, va tutelata. Che lo Stato è presente anche in Calabria". Così, intervenendo nell'Aula del Senato, la senatrice calabrese del MoVimento 5 Stelle Rosa
Pisani (M5S): “Finalmente interventi su carenza medici specialistici”
Pisani (M5S): “Finalmente interventi su carenza medici specialistici”
"Non solo il risanamento della sanità calabrese, non solo interventi per allontanare la mano della politica dalla sanità, ma anche, finalmente, misure per scongiurare la carenza dei medici specialistici. Ed è su questo che voglio concentrare il mio intervento in quest'Aula. L'attuale situazione emergenziale in questo senso è stata causata da una politica miope che non è stata in grado di programmare in modo idoneo. Oggi non vi è una
Mangiacavalli (Fnopi): “Senza infermieri si perde qualità dell’assistenza e aumenta il rischio di mortalità”
Mangiacavalli (Fnopi): “Senza infermieri si perde qualità dell’assistenza e aumenta il rischio di mortalità”
“Il Servizio sanitario nazionale senza professionisti e management all’altezza, impegnati in un’assistenza di qualità e nella sicurezza delle cure, sarebbe naufragato da un pezzo. Ma se l’appello lanciato dal presidente Fiaso, Francesco Ripa di Meana è per un cambio di passo che preveda nuovi modelli di assistenza, nuove tecnologie e un grande piano di assunzioni, è bene che i decisori politici guardino con attenzione il rovescio della medaglia, quello cioè








