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Criscitiello (Ieo): “Accesso ai test diagnostici di precisione ancora una sfida in Italia”
Criscitiello (Ieo): “Accesso ai test diagnostici di precisione ancora una sfida in Italia”
Criscitiello (Ieo): “Accesso ai test diagnostici di precisione ancora una sfida in Italia”
“In Italia, l'accesso ai test diagnostici di precisione rappresenta ancora una sfida significativa per molti pazienti oncologici. Questi strumenti, fondamentali sia nella fase precoce (test genomici come Oncotype DX e Prosigna per decidere sulla necessità della chemioterapia) sia nella malattia metastatica (test molecolari per identificare bersagli terapeutici specifici), non sono uniformemente disponibili su tutto il territorio nazionale. Un passo avanti significativo è stato compiuto con l'inclusione del sequenziamento di nuova
Ferrè (UniMi): “Integrare i diversi livelli del percorso di cura e monitoraggio costante”
Ferrè (UniMi): “Integrare i diversi livelli del percorso di cura e monitoraggio costante”
Ferrè (UniMi): “Integrare i diversi livelli del percorso di cura e monitoraggio costante”
“La gestione dell’organizzazione delle cure in ambito sanitario deve tenere conto della grande eterogeneità dei bisogni delle donne nel percorso di diagnosi, cura e gestione del tumore al seno. È indubbia la necessità di potenziare modelli organizzativi che favoriscono la collaborazione professionale e organizzativa come le reti oncologiche regionali, per garantire un continuum of care efficace e uniforme sul territorio. Un elemento cruciale è supportare l’integrazione tra i diversi momenti
Pinto (Irccs Ausl RE): “Reti oncologiche regionali ancora a macchia di leopardo”
Pinto (Irccs Ausl RE): “Reti oncologiche regionali ancora a macchia di leopardo”
Pinto (Irccs Ausl RE): “Reti oncologiche regionali ancora a macchia di leopardo”
“Le Reti Oncologiche Regionali rivestono un ruolo fondamentale nella gestione delle pazienti con tumore della mammella, garantendo percorsi e interazioni organizzate tra le diverse strutture sanitarie presenti sul territorio, dalle case della salute alle strutture più complesse come gli ospedali, i policlinici plurispecialistici e gli IRCCS. Questo approccio consente di assicurare continuità ed omogeneità nel percorso diagnostico-terapeutico, dallo screening iniziale al trattamento fino alla fase riabilitativa e al follow-up”. Lo
Bianchini (S.Raffaele): “Rafforzare le campagne di sensibilizzazione su prevenzione e fattori di rischio modificabili”
Bianchini (S.Raffaele): “Rafforzare le campagne di sensibilizzazione su prevenzione e fattori di rischio modificabili”
Bianchini (S.Raffaele): “Rafforzare le campagne di sensibilizzazione su prevenzione e fattori di rischio modificabili”
“Il report evidenzia come il 23% dei casi di tumore al seno sia attribuibile a fattori di rischio modificabili, alcuni meno noti, come il consumo eccessivo di alcol e la sedentarietà o comunque una limitata attività fisica. In particolare, il consumo di alcol, se eccessivo, ha mostrato di contribuire fino all’11% delle nuove diagnosi”. Lo rende noto Giampaolo Bianchini, Professore Associato, Università Vita-Salute San Raffaele e Responsabile Tumori della Mammella
Curigliano (Ieo): Italia davanti alla media Ue, ma permangono disuguaglianze territoriali
Curigliano (Ieo): Italia davanti alla media Ue, ma permangono disuguaglianze territoriali
Curigliano (Ieo): Italia davanti alla media Ue, ma permangono disuguaglianze territoriali
“L’Italia si distingue per il numero di trattamenti oncologici disponibili (40 sui 48 approvati da EMA tra il 2019 e il 2022) e per il tasso più alto di terapie che hanno ricevuto piena rimborsabilità (78%) rispetto agli altri Paesi dell'UE-5, seconda solo alla Germania, che offre la piena rimborsabilità di tutti (100%) i trattamenti oncologici disponibili (46 su 48 approvati da EMA tra il 2019 e il 2022)”. Lo
Malavasi (Pd): “Le aggressioni e le intimidazioni fisiche e psicologiche sono una vera e propria piaga”
Malavasi (Pd): “Le aggressioni e le intimidazioni fisiche e psicologiche sono una vera e propria piaga”
Malavasi (Pd): “Le aggressioni e le intimidazioni fisiche e psicologiche sono una vera e propria piaga”
“Le aggressioni e le intimidazioni fisiche e psicologiche sono una vera e propria piaga che, vale la pena ricordarlo, rappresenta la prima motivazione di fuga all’estero di tanti nostri giovani professionisti”, commenta la deputata del Pd Ilenia Malavasi, “Questi episodi sono aumentati del 38% negli ultimi cinque anni, dove il 42% degli operatori, in larga maggioranza donne, dichiara di essere stato vittima di almeno una aggressione. Tra le cause principali