insights

Magi (Sumai): “Cominciare dalle liste d’attesa è un segnale di attenzione nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini”
Magi (Sumai): “Cominciare dalle liste d’attesa è un segnale di attenzione nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini”
Magi (Sumai): “Cominciare dalle liste d’attesa è un segnale di attenzione nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini”
“Siamo contenti e apprezziamo il fatto che il neo ministro della Salute, Giulia Grillo, abbia deciso di iniziare la sua attività di Governo dal problema delle liste d’attesa scrivendo alle Regioni per chiedere loro informazioni in previsione del nuovo Piano nazionale. In questa sua iniziativa vogliamo leggere un segnale di attenzione nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini e delle condizioni di lavoro della classe medica”. Lo dichiara il
Il plauso di Aceti (Cittadinanzattiva): “Un cambio di passo che attendevamo da tempo”
Il plauso di Aceti (Cittadinanzattiva): “Un cambio di passo che attendevamo da tempo”
Il plauso di Aceti (Cittadinanzattiva): “Un cambio di passo che attendevamo da tempo”
"Che la prima azione concreta del Ministro della Salute verta sulle liste di attesa e sull'intramoenia è un'ottima notizia per il diritto alla salute e i redditi delle persone, ma anche un segnale chiaro di volontà di rilancio del Servizio Sanitario pubblico, che deve essere innanzitutto accessibile tempestivamente, equo, garante di trasparenza e legalità nei confronti della comunità", queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i
Lila: “Il caso di Ancona e l’eterno ritorno (mediatico) degli ‘untori”
Lila: “Il caso di Ancona e l’eterno ritorno (mediatico) degli ‘untori”
Lila: “Il caso di Ancona e l’eterno ritorno (mediatico) degli ‘untori”
“La vicenda dell’uomo di Ancona che avrebbe consapevolmente trasmesso il virus alla compagna e altre decine di persone ripropone, ancora una volta, il tema del linguaggio e dei messaggi utilizzati da alcuni organi di stampa nella trattazione di vicende che coinvolgono persone con HIV”. In merito interviene la Lila, che denuncia “i rischi connessi alla diffusione di messaggi sbagliati, discriminatori e pericolosi sull'Hiv”. Anzitutto, per la Lila, l’utilizzo del termine “untore”