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Le precisazioni dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia
Le precisazioni dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia
Le precisazioni dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia
Dopo le numerose dichiarazioni in merito alla vicenda della donna in gravidanza emiliana che, nei giorni scorsi, dopo la chiamata al 118 non ha ricevuto l’assistenza dell’elisoccorso, l’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia ha voluto precisare alcuni aspetti “a fronte di ricostruzioni dei fatti non veritiere e a strumentalizzazioni”. “Ribadiamo, per amor di verità e a tutela dell’immagine dell’Azienda e dei suoi professionisti”, scrive l’azienda in una nota, “che:   a) non è vero che si
Fnopi: “La nostra ricetta per quei malati cronici lasciati a se stessi”
Fnopi: “La nostra ricetta per quei malati cronici lasciati a se stessi”
Fnopi: “La nostra ricetta per quei malati cronici lasciati a se stessi”
Il quadro che disegna il primo Rapporto civico di Cittadinanzattiva “Diabete: tra la buona presa in carico e la crisi dei territori”, conferma un dato di fatto che da tempo la Federazione degli infermieri denuncia: c’è troppa burocrazia nell’assistenza ai malati cronici, garanzia di percorsi spesso solo sulla carta e innovazione a macchia di leopardo nelle Regioni. Dala rapporto emerge che le persone intervistate nell’indagine sono responsabili ed esperte nella gestione
Leone (Amici): “Biosimilari  grande opportunità, ma prevalgano i criteri scientifici e non quelli economici”
Leone (Amici): “Biosimilari  grande opportunità, ma prevalgano i criteri scientifici e non quelli economici”
Leone (Amici): “Biosimilari  grande opportunità, ma prevalgano i criteri scientifici e non quelli economici”
“Riteniamo i biosimilari, fin dalla loro introduzione, un’opportunità per garantire un accesso equo e sostenibile alle terapie con farmaci biotecnologici per i pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Per questo motivo AMICI manifesta apprezzamento per quanto dichiarato oggi dal Direttore generale dell’Aifa Mario Melazzini, soprattutto per quel che riguarda la decisione clinica che dev’essere affidata, senza condizionamenti, al medico prescrittore. Auspichiamo che questa posizione sia mantenuta a livello delle Regioni,
Aceti (Cittadinanzattiva): “Bene centralità decisione clinica del medico”
Aceti (Cittadinanzattiva): “Bene centralità decisione clinica del medico”
Aceti (Cittadinanzattiva): “Bene centralità decisione clinica del medico”
Il fenomeno del sottotrattamento merita la massima attenzione di tutti e va affrontato con decisione. Tra le azioni da mettere in campo vi è il miglioramento dell’organizzazione dei servizi per le cronicità, l’implementazione di PDTA, ma anche la capacità di cogliere tutte le opportunità che offrono i biosimilari. Sui biosimilari però c’e’ bisogno di un Patto tra tutti gli attori, affinché i risparmi che derivano dall’utilizzo dei biosimilari rimangano realmente
Società italiana farmacologia: “Migliorare conoscenza dei farmaci equivalenti e biosimilari”. Al via nelle Università progetto EquiBios 
Società italiana farmacologia: “Migliorare conoscenza dei farmaci equivalenti e biosimilari”. Al via nelle Università progetto EquiBios 
Società italiana farmacologia: “Migliorare conoscenza dei farmaci equivalenti e biosimilari”. Al via nelle Università progetto EquiBios 
La Società italiana di farmacologia sottolinea come di fronte alla scelta del biosimilare rispetto all’originator operatori sanitari e pazienti devono potere fidarsi, e conoscere cosa comporta l’alternativa in termini di qualità, efficacia clinica e sicurezza. La scarsa conoscenza delle normative vigenti a garanzia di qualità, efficacia clinica e sicurezza dei medicinali biosimilari - sottolinea la Sif in una nota - può indurre perplessità nei confronti del loro utilizzo, così come
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Al medico la scelta migliore, ma temo che le gare potrebbero non garantirla”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Al medico la scelta migliore, ma temo che le gare potrebbero non garantirla”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Al medico la scelta migliore, ma temo che le gare potrebbero non garantirla”
“I biosimilari sono farmaci che essendo approvati da un circuito regolatorio europeo e italiano hanno l’esatta dignità dei farmaci biologici. Sono studiati, efficaci e sicuri, ma come è stato ricordato non sono uguali e, per questo, mi auguro sia lasciata nelle mani del medico la scelta sul dare il farmaco più appropriato in base alle caratteristiche del paziente. Però il rischio, nel nostro paese è che vengano fatte gare a
Florenzano (IBG): “Grande sforzo di chiarezza da Aifa, siamo soddisfatti”
Florenzano (IBG): “Grande sforzo di chiarezza da Aifa, siamo soddisfatti”
Florenzano (IBG): “Grande sforzo di chiarezza da Aifa, siamo soddisfatti”
“Siamo soddisfatti dello sforzo di chiarezza e della voglia di confronto manifestato dall’Aifa con l’evento odierno il principio dell’intercambiabilità originator-biosimilare rappresenta una risposta concreta ed efficace al tema del sottotrattamento e apre le porte all’ampliamento della platea dei pazienti  che potranno accedere ai trattamenti innovativi in uno stadio sempre più precoce della malattia”.   Questo il commento di Manlio Florenzano, coordinatore del Gruppo IBG, organo ufficiale di rappresentanza dell’industria dei farmaci biosimilari
Report IBG: “Ai biosimilari il 19% del mercato nazionale di riferimento”
Report IBG: “Ai biosimilari il 19% del mercato nazionale di riferimento”
Report IBG: “Ai biosimilari il 19% del mercato nazionale di riferimento”
Una crescita complessiva dei consumi del 73,9% rispetto al 2016. Questi i dati del Report Italian Biosimilar Group (IBG) con i dati di consuntivo relativi al 2017 diffusi oggi in occasione del Convegno di presentazione del Position paper Aifa sui biosimilari.   Nel 2017 le otto molecole biosimilari in commercio sul mercato italiano - Epoetine, Filgrastim, Somatropina, Follitropina alfa, Infliximab, Insulina Glargine, Rituximab e Etanercept - hanno assorbito il 19% dei consumi
Studio di Ernst&Young: “Sono 200mila pazienti senza accesso alle cure biologiche”
Studio di Ernst&Young: “Sono 200mila pazienti senza accesso alle cure biologiche”
Studio di Ernst&Young: “Sono 200mila pazienti senza accesso alle cure biologiche”
Soffrono di psoriasi, artrite reumatoide, Morbo di Crohn, ovvero di una delle principali malattie autoimmuni protagoniste della guerra inconsulta che il sistema immunitario sempre più spesso decide di scatenare contro l’organismo che invece dovrebbe difendere. Per gran parte di queste patologie il trattamento d’elezione è oggi rappresentato da farmaci biologici, ma in Italia c’è un esercito di 200mila pazienti (con un range variabile da 100mila a 300mila) ancora esclusi dall’accesso