Regione costituisce commissione di verifica
In merito alle recenti notizie emerse sulla stampa, relative a presunte criticità nell’ambito delle attività svolte attinenti al processo di scomposizione del sangue e la dismissione di sacche di plasma, come annunciato, si è riunita la Giunta regionale delle Marche per attivare le procedure per la costituzione della Commissione di verifica dei fatti oggetto delle segnalazioni ricevute, a seguito della quale tempestivamente il Direttore del Dipartimento Salute ha approvato il decreto che individua i componenti del nucleo ispettivo, selezionati mediante valutazione tecnica tra professionisti di comprovata esperienza e competenza.
Ne fanno parte:
– Massimo Mazzieri, direttore socio sanitario dell’AST di Ancona
– Edoardo Berselli, direttore della UOC Direzione Medica: Qualità, Accreditamento e Formazione dell’AST di Pesaro e Urbino, con incarico temporaneo di Direttore Sanitario
– Antonio Canzian, Direttore U.O.C. Medicina Trasfusionale dell’AST di Ascoli Piceno e Direttore pro tempore del DIRMT
– Marianna Catalini, Direttore U.O.C. Gestione Risorse Umane dell’AST di Ascoli Piceno
In una precedente nota, l’assessore alla Salute Paolo Calcinaro, in merito alla vicenda, aveva chiarito che “in realtà parliamo di 300 sacche, certamente non 6 quintali di plasma, l’equivalente della raccolta di un giorno di donazioni. La criticità – spiega Calcinaro – era stata segnalata dal DIRMT, cioè la struttura regionale che coordina le attività di lavorazione e gestione di sangue e plasma derivati, a causa dell’assenza contemporanea di due dipendenti nei primi giorni di marzo”. Insieme alla rete trasfusionale regionale, prosegue ad illustrare la nota regionale, “sono state attivate subito tutte le misure necessarie per limitare al minimo i disagi. Immediatamente dopo la segnalazione delle criticità sono stati chiamati 4 tecnici dalla AST di Ancona, affiancati da 3 operatori interni dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Parallelamente, il plasma in eccesso è stato trasferito in altri centri per lo stoccaggio e sono stati accelerati i ritiri destinati all’industria farmaceutica”.
“Dal momento in cui si è manifestata la criticità alla soluzione sono passate poche ore – prosegue Calcinaro – ma in questo frangente 300 sacche di sangue sono rimaste inutilizzabili (prevalentemente da 250 grammi di plasma). Altre unità sono state comunque recuperate e destinate alla ricerca immunologica dalla Biobanca di Torrette”.
Ad oggi, prosegue la nota, “il servizio è pienamente operativo grazie al rafforzamento del personale: 3 tecnici a tempo pieno provenienti da altri servizi dell’AOU delle Marche e 4 unità da altre aziende sanitarie. I primi 4 tecnici arrivati dalla AST di Ancona ora si alterneranno per garantire continuità operativa ed evitare nuove criticità. L’attività dell’Officina trasfusionale procede regolarmente, con un monitoraggio costante tra quantità raccolta e capacità di lavorazione”.
“La commissione dovrà comunque chiarire anche come sono state utilizzate le risorse di personale messe a disposizione. Intanto abbiamo dato mandato di procedere con assunzioni stabili: saranno inseriti 4 tecnici. In attesa dell’espletamento del concorso, sarà possibile attingere da graduatorie a tempo determinato. Nel frattempo 5 unità di personale si alterneranno dalle Aziende Sanitarie delle Marche per garantire la piena copertura del servizio. Il sistema trasfusionale marchigiano è autosufficiente e tra i migliori in Italia per la raccolta di plasma” ha concluso l’assessore Calcinaro.
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27 Marzo 2026
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