Renzo (Pres. Cao): “Una grande vittoria per la professione medica ed odontoiatrica”
In particolare Renzo sottolinea il ruolo delle Commissioni odontoiatriche che hanno contribuito in modo decisivo ad approvare un codice deontologico aggiornato ed in linea con le nuove tematiche etiche che il continuo progresso della scienza e della tecnologia propone all’attenzione dei professionisti e della pubblica opinione.
“Alcuni articoli sono particolarmente importanti per i nostri odontoiatri” continua Renzo, riferendosi in particolare allo specifico articolo che sanziona il prestanomismo e l’abusivismo della professione. Anche i comportamenti di omessa vigilanza saranno sanzionati, a dimostrazione di un’attenzione particolarmente diretta ad eliminare un fenomeno che ancora esiste in Italia.
Nel Codice viene, inoltre, definito in modo chiaro e non più opinabile che la visita medica è il presupposto essenziale per una corretta diagnosi ai fini preventivi, diagnostici e riabilitativi. Si ribadisce ancora, che la visita è una diretta, esclusiva e non delegabile competenza del medico.
Di grande importanza è anche l’articolo, che nell’ambito delle responsabilità del direttore sanitario nelle strutture pubbliche e private, prevede che il medico deve essere in possesso dei titoli previsti dall’ordinamento per l’esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni ( medica ed odontoiatrica) in relazione alla presenza delle stessa nella struttura.
I temi delle società commerciali e della pubblicità dell’informazione sanitaria hanno trovato regolamentazione adeguata alle nuove regole anche giuridiche che riguardano aspetti particolarmente delicati per gli odontoiatri che operano principalmente in ambito libero professionale. Anche in questo campo nessun arroccamento su posizioni conservatrici e storicamente superate ma capacità di coniugare principi tradizionali dell’esercizio professionale con le nuove istanze anche sociali che vengono dal progredire dei tempi.
Il nuovo Codice Deontologico, che sarà completato con alcune specifiche linee di indirizzo comportamentale e con il giuramento professionale è, quindi, pronto, conclude Renzo, per confrontarsi con le immani problematiche relative alla tutela della salute e potrà costituire un punto di riferimento fondamentale per orientarsi in modo corretto su questioni che coinvolgono la coscienza e l’etica medica nel rapporto antichissimo e sempre nuovo con i cittadini pazienti.
23 Maggio 2014
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