Russolo (Aschimfarma): “Plauso alla decisione del Parlamento europeo”
Questo il commento di Paolo Russolo, Presidente di Aschimfarma – l’Associazione che all’interno della Federazione italiana dell’Industria Chimica rappresenta i produttori di principi attivi per l’industria farmaceutica – al via libera del Parlamento Ue al Regolamento in base al quale i farmaci coperti da Certificato complementare di protezione (Ccp) possono essere prodotti ed esportati dai produttori europei (sia di farmaci che di principi attivi) nei Paesi dove non c’è o è scaduto.
“Accogliamo con grande favore questo Regolamento della Ue – ha aggiunto Russolo – che, consente a un comparto di eccellenza della filiera della salute, come quello dei princìpi attivi farmaceutici, di competere ad armi pari con i produttori asiatici. Prima di questa decisione ci era consentito produrre in Europa le molecole protette da estensione brevettuale, neppure per esportazione: in questo modo, di fatto, si finiva per incentivare la delocalizzazione delle imprese al di fuori della Unione Europea”.
Non solo, per Russolo anche i produttori di farmaci generici, un importante mercato di sbocco dei principi attivi farmaceutici, avranno benefici: “Infatti potranno iniziare la produzione di farmaci generici sei mesi prima della scadenza dei certificati di protezione ed essere pronti a competere con i produttori di generici extra UE fin dal primo giorno dopo la scadenza stessa dei vari Ccp.”
La ricaduta economica. Secondo uno studio che la Commissione europea ha affidato alla Charles River Associates, ricorda Aschimfarma, il fatturato del settore dei principi attivi farmaceutici si incrementerebbe tra i 212 e 254 milioni di Euro entro il 2030: “Certamente il settore italiano dei principi attivi farmaceutici, date le sue caratteristiche di eccellenza nello scenario mondiale, ne potrebbe trarre i maggiori benefici”.
17 Aprile 2019
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