Ugl Salute: “Governo intervenga per sicurezza operatori sanitari”
“Su 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale finiti sotto osservazione – prosegue il sindacalista – sono ben 99 quelli che hanno mostrato carenze rilevanti. I Nas hanno ravvisato in 3 casi su 4 problematiche igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altre strutture è stata contestata l’assenza di protocolli preventivi per il contenimento della pandemia e la mancanza di dispositivi di protezione individuale. Sono state rilevate anche problematiche relative alla sicurezza personale degli operatori sanitari a causa della mancanza di servizi di vigilanza, di sistemi d’allarme o di videosorveglianza e di sistemi di protezione passiva, come inferriate o porte blindate, esponendo così i lavoratori al rischio di aggressione”.
Giuliano poi conclude: “Questo anno trascorso nell’emergenza più assoluta sembra non aver insegnato nulla. Gli operatori sanitari, ora parliamo di quelli impegnati nella Guardie Mediche, lavorano in condizioni estreme e continuano a essere abbandonati al loro destino nonostante il ruolo determinante che stanno svolgendo nella lotta al virus. I tempi delle parole e degli elogi sono terminati. Nella lista delle priorità del nuovo Governo la loro sicurezza,deve essere assolutamente ai primi posti per aiutare l’Italia a vincere la battaglia contro il Covid19”.
16 Febbraio 2021
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