Uil Fp: “Anticipare le risorse già disponibili è un nostro obiettivo”
“La UIL FP ha sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del CCNL della Sanità pubblica per il triennio 2025-2027. L’accordo consente di anticipare e rendere disponibili già nel 2026 le risorse stanziate per l’intero triennio, senza attendere la conclusione della sua vigenza. È questo uno degli obiettivi prioritari della UIL FP: utilizzare subito le risorse già disponibili e ridurre la distanza tra il loro stanziamento e l’effettivo riconoscimento nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo dichiara Rita Longobardi, Segretaria generale della UIL FP.
“Il tempo è salario: gli incrementi contrattuali non possono arrivare con anni di ritardo, quando il loro valore è già stato eroso dall’inflazione” afferma Longobardi, che prosegue “Il contratto introduce anche rilevanti novità normative: il miglioramento del sistema indennitario, degli incarichi organizzativi e delle progressioni economiche; l’avvio di un percorso di valorizzazione del personale amministrativo e tecnico; strumenti aggiuntivi per la conciliazione tra vita e lavoro e per il benessere psicofisico; l’introduzione di nuovi profili professionali, tra cui la figura dell’autista soccorritore e quella del disability manager; la disciplina dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. Si tratta di innovazioni importanti, che aggiornano il contratto rispetto ai cambiamenti organizzativi, professionali e tecnologici in atto nel Servizio sanitario nazionale”.
“Ora occorre difendere il valore netto degli aumenti ottenuti attraverso la contrattazione. Chiediamo che la detassazione del salario accessorio prevista per il 2026 venga confermata anche per il 2027, elevando l’importo agevolabile e riducendo l’aliquota applicata, per avvicinarla a quella prevista nel settore privato. È necessario intervenire anche sul peso delle addizionali regionali e comunali all’Irpef, che in molti territori assorbono una parte significativa degli incrementi contrattuali” continua la Segretaria generale, che conclude “La battaglia della UIL è chiara: non basta aumentare le retribuzioni lorde. Bisogna fare in modo che una quota sempre maggiore delle risorse conquistate con i rinnovi contrattuali rimanga realmente nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori”.
29 Luglio 2026
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