Aggressioni ai sanitari. Zaffini (FdI) dopo caso L’Aquila: “Garantire presenza delle Forze dell’Ordine, in attesa di un provvedimento che riconosca la medico la qualifica di Pubblico Ufficiale”

Aggressioni ai sanitari. Zaffini (FdI) dopo caso L’Aquila: “Garantire presenza delle Forze dell’Ordine, in attesa di un provvedimento che riconosca la medico la qualifica di Pubblico Ufficiale”

Aggressioni ai sanitari. Zaffini (FdI) dopo caso L’Aquila: “Garantire presenza delle Forze dell’Ordine, in attesa di un provvedimento che riconosca la medico la qualifica di Pubblico Ufficiale”
Tutto questo lo affronteremo quanto prima nella Commissione X del Senato, da me presieduta, che si occupa proprio di Sanità, Lavoro e Sociale, garantisce il presidente

“La violenza contro gli operatori sanitari ormai è diventata cronaca nera. Inaccettabile! L’aggressione avvenuta ieri all’Ospedale dell’Aquila ai danni di una psichiatra è solo l’ultimo episodio di una situazione che ci vede ormai quasi ogni giorno commentare notizie di questo tip”. È il commento del senatore di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, Presidente X Commissione Affari Sociali, Sanità e Lavoro del Senato.

“Il personale sanitario – ricorda Zaffini – è già sottoposto a ritmi di lavoro sicuramente innaturali a causa della carenza di tutte le professioni sanitarie, situazione che ci è stata consegnata dalla programmazione sbagliata dei governi che ci hanno preceduto, con stipendi che non sono sicuramente in linea con i parametri europei e come se non bastasse sottoposto anche a reati penali a causa di una normativa solo italiana (e messicana) che vede i professionisti della Sanità portati troppo spesso in tribunale per errori presunti o reali, ma compiuti in ogni caso nell’esercizio del proprio lavoro, in totale buona fede e laddove senza colpa. Dopo tutto quello che abbiamo detto sopra, non possono anche essere sottoposti alle violenze fisiche (e manco a dirlo verbali) come nel caso che stiamo commentando e come nei ripetuti precedenti anche gravissimi che li hanno visti addirittura perdere la vita. È fondamentale assumere subito un nuovo atteggiamento e devono essere coinvolte necessariamente le Forze dell’Ordine, perchè ormai questo problema è tema di ordine pubblico. Sono ormai sempre più convinto che soprattutto in alcune strutture sensibili come i Pronto Soccorso, i Sert e i Servizi territoriali vada garantita la presenza delle Forze dell’Ordine, salvo poi traguardare un provvedimento legislativo di sistema che a mio avviso deve riconoscere al medico in servizio presso queste strutture e ad alcuni punti di contatto con sofferenze dipendenze e marginalità, la qualifica di Pubblico Ufficiale. Tutto questo lo affronteremo quanto prima nella Commissione X del Senato, da me presieduta, che si occupa proprio di Sanità, Lavoro e Sociale”.

12 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...