Aggressioni medici. Dalla Fnomceo raccolta firme per una legge di iniziativa popolare

Aggressioni medici. Dalla Fnomceo raccolta firme per una legge di iniziativa popolare

Aggressioni medici. Dalla Fnomceo raccolta firme per una legge di iniziativa popolare
La decisione di indirla è stata presa dal Comitato Centrale, l’organo di Governo della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), riunito ieri a Roma. L’idea è quella di equiparare in ogni caso il reato di aggressione verso un operatore sanitario a quello di violenza e minacce a pubblico ufficiale, con l’obbligo di procedere d’ufficio e pene più severe.

Una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per inasprire le pene quando ad essere colpito un medico. La decisione di indirla è stata presa dal Comitato Centrale, l’organo di Governo della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), riunito ieri a Roma. L’idea è quella di equiparare in ogni caso il reato di aggressione verso un operatore sanitario a quello di violenza e minacce a pubblico ufficiale, con l’obbligo di procedere d’ufficio e pene più severe.
 
“Siamo impegnati a combattere la violenza contro i medici con tutte le armi possibili – ha affermato il presidente della Fnomceo Filippo Anelli-. Non siamo certo noi medici i responsabili dei disservizi che spesso innescano l’aggressività. Eppure siamo noi che stiamo in prima linea, in trincea, a pagarne le conseguenze. Per questo serve una legge che tuteli maggiormente i medici che hanno fatto della loro professione la missione della vita per prendersi cura della sofferenza delle persone”.  

26 Maggio 2018

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